Premio De Nino a D’Alessandro
Pratola, la cerimonia si terrà il 6 marzo. Riconoscimento unanime della giuria
PRATOLA PELIGNA. Lo scrittore contemporaneo che meglio interpreta lo spirito di Antonio De Nino nel raccontare l’Abruzzo. Sono queste le motivazioni che hanno portato al conferimento dell’omonimo premio a Giovanni D’Alessandro. La cerimonia di consegna si terrà a Pratola il 6 marzo alle 11, nella sala consiliare del Comune. Il premio dedicato allo storico e antropologo è andato allo scrittore, autore, tra l’altro, di opere tradotte in più lingue come “Se un Dio pietoso”, “I fuochi dei Kelt”, “Il guardiano dei giardini del cielo” e “Tre notturni per L’Aquila”. Nato a Ravenna, ma originario di Sulmona, D’Alessandro vive e lavora a Pescara, dove esercita la professione di avvocato. Attività a cui abbina la passione per la letteratura e per la storia dell’arte.
Oltre ai libri scrive anche saggi e articoli per riviste e quotidiani. «Attraverso le sue opere», si legge ancora nelle motivazioni del conferimento del premio, «rivela l’amore per la terra d’origine, per la sua storia, per la sua gente, l’arte e per i luoghi». Un giudizio espresso all’unanimità dalla giuria del premio, composta da Emiliano Splendore, Enrichetta Santilli, Rosanna Tuteri, Ennio Bellucci e Mauro Cianfaglione. Il premio De Nino, organizzato dall’omonimo Centro nazionale ricerche con sede a Pratola Peligna, è nato nel 1997. Viene assegnato dopo un’attenta analisi dei lavori svolti da archeologi, storici dell’arte, storiografi, ma anche fotografi e artisti che sanno raccontare la loro terra.
Federico Cifani
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