Premio di bioarchitettura a Noemi Mancinelli

CASTEL DI SANGRO. Il progetto di un Auditorium da 500 posti per il Conservatorio di Musica di Pescara, all’interno del Distretto musicale progettato nell’area dell’ex scuola Saffi, dietro l’attuale...
CASTEL DI SANGRO. Il progetto di un Auditorium da 500 posti per il Conservatorio di Musica di Pescara, all’interno del Distretto musicale progettato nell’area dell’ex scuola Saffi, dietro l’attuale edificio Mezzopreti, è stato il tema della tesi di laurea dell’architetto Noemi Mancinelli, vincitrice del primo Premio di bioarchitettura “Fernando Diana”, assegnato a Castel di Sangro, nella suggestive cornice del relais Casadonna di Niko Romito.
Partner scientifico del Premio è il Dipartimento di Architettura di Pescara, presieduto dal professor Paolo Fusero, con cui la La.D.Dy. ha stipulato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di far crescere la manifestazione e farla diventare in breve tempo un punto di riferimento nel settore della bioedilizia. La giuria, presieduta da Assunta Pasquini, imprenditrice e ideatrice del Premio insieme alla socia Alessia Lavinio, che ne hanno fatto parte insieme al professor Michele Lepore, del Dipartimento di Architettura di Pescara, ha apprezzato in particolare «l’originalità dell’approccio, il rigore scientifico, la correttezza metodologica, nonché la dimostrata capacità di controllo sui sistemi complessi». Il progetto è stato particolarmente apprezzato «per le potenzialità di concreta utilizzabilità dello studio in fase di realizzazione». Il lavoro della giuria non è stato facile. Tra le tesi pervenute, tutte di grande qualità, oltre al progetto vincitore altri due sono stati meritevoli di encomio. Sono stati premiati anche i giovani architetti Chiara Di Maria, seconda classificata, che ha presentato il progetto di riconversione di una casa colonica in disuso lungo il Tratturo Magno in un “ciclo-hotel”, e Alessio Damiano, terzo con il suo studio sull’edilizia pubblica nel quartiere San Donato di Pescara. Ai tre architetti è stato anche assegnato un premio in denaro. La premiazione è stata preceduta da un intervento di Assunta Pasquini, titolare della La.D.Dy., storica azienda di Castel di Sangro di prodotti per l’edilizia, che ha ricordato la figura del suo fondatore e marito, Fernando Diana.

