Premio per ragazzi nel ricordo di Angelo

L’AQUILA. Inclusione e solidarietà protagonisti di un’iniziativa per i giovanissimi. Questa mattina alle 9.30 all’Auditorium del Parco del Castello all’Aquila andrà in scena la cerimonia di...
L’AQUILA. Inclusione e solidarietà protagonisti di un’iniziativa per i giovanissimi. Questa mattina alle 9.30 all’Auditorium del Parco del Castello all’Aquila andrà in scena la cerimonia di premiazione del concorso culturale provinciale rivolto alle scuole, dal nome “Nel silenzio… Ti ascolterò!”.
Il concorso, organizzato dall’associazione “Il sorriso di Angelo”, vuole ricordare la figura di Angelo Rosati, prematuramente scomparso nel 2011 a soli 21 anni. Si tratta di un’occasione per diffondere e divulgare tra i bambini e i ragazzi messaggi riguardanti l’inclusione e la diversità. È proprio questo lo spirito che ha animato il progetto, dove ogni cosa parte dal cuore.
Saranno presenti bambini e i ragazzi delle scuole aquilane (dalle materne alle superiori) insieme ai loro insegnanti e ad alcuni dirigenti scolastici.
«La risposta delle scuole aquilane è stata importante», sostiene Fabiola Sarra, presidente dell’associazione e madre di Angelo Rosati, «ad oggi abbiamo raccolto circa cento elaborati tra disegni, poesie, racconti e via dicendo, inviati per il concorso».
Le opere sono state valutate da una giuria composta da Stefano Carnicelli (presidente di giuria), Bice Sabatini, Carla Gonnelli, Arnaldo De Paolis, Sonia Bucci e Angelo De Nicola. Previsti premi in denaro, menzioni speciali e distribuzione di libri. Ogni partecipante riceverà un diploma di merito e una nota critica relativa all’opera presentata al concorso. In occasione dell’iniziativa, è stata pubblicata (a cura dell’editore Alessio Masciulli) anche un’antologia del premio contenente tutti gli elaborati del concorso.
I giurati hanno avuto modo di apprezzare la fantasia e la sensibilità di tanti piccoli artisti. L’insegnamento che bambini e ragazzi hanno voluto dare, come ricordano gli organizzatori, può essere sintetizzato nella seguente frase: «Mai vergognarsi della propria diversità perché ognuno è unico e speciale nel suo “essere”».

