Prenotazioni dirottate, disagi a Scanno e Pescasseroli

16 Aprile 2021

PESCASSEROLI. Proteste e malumori a Pescasseroli e Scanno per la decisione dell’Asl di dirottare a Castel di Sangro le prenotazioni per la somministrazione del vaccino anti-Covid. «Ancora una volta...

PESCASSEROLI. Proteste e malumori a Pescasseroli e Scanno per la decisione dell’Asl di dirottare a Castel di Sangro le prenotazioni per la somministrazione del vaccino anti-Covid. «Ancora una volta la direzione sanitaria del territorio», commenta Silvano Di Pirro, responsabile della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione comunista, «dimostra scarsissima sensibilità e nessuna attenzione verso i cittadini residenti nei paesi delle aree interne e del Parco nazionale d’Abruzzo. Scelte incomprensibili che creano disagi e problemi a chi è costretto a spostarsi per poter vaccinarsi».
Nelle scorse settimane invece le inoculazioni per gli ultraottantenni erano state eseguite nell’ambulatorio del paese, evitando agli anziani viaggi estenuanti per raggiungere i principali centri vaccinali.
«Nel distretto di base di Pescasseroli era stato infatti allestito il centro vaccinale», aggiunge Di Pirro , «e non si capisce per quale ragione la struttura non sia stata nuovamente resa operativa a servizio dei paesi del Parco. Questa mancanza di rispetto e di attenzione da parte della Asl verso i residenti delle zone montane è inaccettabile».
Polemiche anche a Scanno, dove i residenti con il passaggio della piattaforma per le prenotazioni a Poste Italiane ricevono l’appuntamento per il vaccino a Castel di Sangro, che dista circa 53 chilometri. L’azienda sanitaria, nell’ambito del potenziamento del numero dei punti vaccinali, e dopo le stesse proteste sollevate dai residenti, aveva inizialmente individuato come punto vaccinale, oltre a Pescasseroli, anche Scanno. (m.lav.)
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