Presi i furbetti dell’abbandono dei rifiuti

20 Maggio 2018

Le telecamere hanno “pizzicato” diversi scaricatori abusivi in città. Oggetti, mobili e copertoni lasciati anche in centro

L’AQUILA. È come una guerra, con i dovuti paragoni, quartiere per quartiere. È un braccio di ferro che assessorato comunale all’Ambiente e Asm (Aquilana Società Multiservizi) hanno ingaggiato contro chi abbandona i rifiuti.
Come mostrano le foto accanto, non si tratta più, come una volta, prima del terremoto, di abbandoni nelle zone periferiche o nelle campagne o in montagna, ma anche in pieno centro cittadino. Vicino alla stazione, dietro all’ex sede della Corte d’appello, ci sono dei cassonetti grandi in metallo per una “raccolta controllata” degli abbandoni. Invece c’è chi si ostina a gettare fuori dai contenitori materassi, cuscini, sedie da ufficio. Spesso materiali ferrosi e materiale di risulta dei cantieri della ricostruzione. Quest’ultimo fenomeno è soprattutto tipico delle piccole aziende che hanno i subappalti e che, di conseguenza, non vogliono spendere soldi per pagare le tasse di smaltimento.
Le telecamere, però, stanno cominciando a sortire i primi effetti: diversi cittadini con poco senso civico sono stati “pizzicati” dalle telecamere e sono stati denunciati alla polizia municipale che, se ci sono le condizioni, potranno trasmettere gli atti ai carabinieri e, quindi, alla procura della repubblica.
«Stiamo ripulendo la città in più parti e combattendo gli abbandoni e l’inciviltà», afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Emanuele Imprudente. «Le telecamere? Ne acquisteremo altre, tenendo conto che ci sono anche quelle dei carabinieri forestali. Dobbiamo tenere la situazione il più possibile sotto controllo, perché l’inciviltà è un costo aggiuntivo, che paghiamo tutti noi cittadini. E poi, da una statistica che abbiamo elaborato, gli abbandoni diminuiscono la percentuale di differenziata e incidono almeno per il 10 per cento».
«In alcune zone abbiamo lasciato appositamente dei cassonetti, in modo da poter almeno controllare gli abbandoni», aggiunge Imprudente. «Questo perché quando c’è del materiale da rimuovere, che forma quasi una discarica abusiva a cielo aperto, il personale dell’Asm non può andare lì e rimuovere, ma c’è bisogno di tutta una serie di autorizzazioni. Soprattutto se si è in presenza di materiali speciali, tipo l’amianto. E non è raro trovarne, purtroppo».
«Stiamo ripulendo Sassa, Assergi, Collebrincioni, Monticchio, Valle Pretara. Ho dato disposizioni all’Asm di intervenire con la ripulitura delle zone degradate almeno una volta alla settimana, per quelle che sono vere discariche».
Ma anche in pieno centro storico non è raro trovare abbandonati nei vicoli copertoni di auto, sedie da bar rotte, sacchetti dell’immondizia.
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