Preso a morsi in discoteca, 4 denunciati
I carabinieri identificano gli aggressori: sono di Ovindoli e dell’Aquila. Riconoscimenti fotografici inchiodano il gruppetto
L’AQUILA. Una festa di laurea finita a morsi. Dopo le indagini, e il riconoscimento fotografico, sono stati identificati e denunciati quattro giovani, tutti di età compresa tra i 23 e i 25 anni. Si tratta di C.L., C.D., P.L. e M.L.. Tre sono originari di Ovindoli e uno dell’Aquila. Il caso risale allo scorso mese di dicembre.
LA STORIA. Era la notte del 15 dicembre 2019 e in una discoteca di Monticchio si festeggiavano in contemporanea ben 5 nuovi “dottori”. La serata era trascorsa tranquillamente tra brindisi, musica e divertimento fino a quando, a notte inoltrata, complici i fumi dell’alcol, per banali motivi si era scatenata la violenza ai danni di due giovani aquilani. Uno dei due era stato avvicinato e malmenato da un giovane avventore senza alcun motivo. Alcuni minuti dopo, un amico del picchiato era andato nel bagno per verificare se per caso lui fosse lì, dato che lo aveva perso di vista anche per via della calca. Invece lì aveva trovato un altro giovane, che lo aveva aggredito con una furia inspiegabile, al punto che gli aveva addirittura sferrato un morso in faccia. A quel punto furono chiamati i carabinieri.
LE INDAGINI. Gli accertamenti effettuati dai carabinieri di Paganica, al comando del luogotenente Nunzio Gentile, si sono rivelate fin da subito molto complesse: benché fosse prontamente intervenuta sul posto una pattuglia dei carabinieri di Paganica, con l’ausilio di un altro equipaggio del Nucleo Radiomobile dei carabinieri dell’Aquila, gli autori della rissa si erano infatti già dileguati nel buio della notte. A quel punto, gli investigatori avevano provveduto a raccogliere una serie di testimonianze delle persone presenti, di cui tra l’altro c’erano le liste, e dei gestori del locale. All’esito delle investigazioni e dei riconoscimenti fotografici, gli autori della rissa sono stati ora identificati e deferiti all’autorità giudiziaria. L’episodio, pur circoscritto a poche persone, aveva rovinato la serata alle oltre cento persone intervenute alla festa.
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