Preso latitante albanese accusato di furti all’Aquila

23 Novembre 2014

L’AQUILA. Ieri mattina un’operazione condotta dalla polizia dell’Aquila, in collaborazione con la polizia greca, ha segnato la fine della latitanza di Agron Delishi, cittadino albanese di 34 anni,...

L’AQUILA. Ieri mattina un’operazione condotta dalla polizia dell’Aquila, in collaborazione con la polizia greca, ha segnato la fine della latitanza di Agron Delishi, cittadino albanese di 34 anni, capo di un’organizzazione criminale dedita ai furti in appartamento. La banda – che agli inizi del 2012 imperversava nelle province dell’Aquila, Rieti, Perugia e Roma in particolare – entrava nelle abitazioni dove erano parcheggiati veicoli di elevato valore commerciale (Bmw, Audi e Mercedes). Il gruppo era stato oggetto d’indagine da parte della Mobile e della Stradale dell’Aquila. La tecnica utilizzata per rubare questi veicoli era quella di penetrare nelle abitazioni dei proprietari forzando i portoncini d’ingresso o le finestre, prelevare nel più breve tempo possibile quei valori che si trovano a portata di mano come gioielli, denaro, orologi, telefoni cellulari e pc portatili ma soprattutto le chiavi dell’autovettura, a bordo della quale i ladri si allontanavano percorrendo la rete autostradale abruzzese diretti verso i centri di ricettazione di Roma o Napoli. L’indagine, diretta dalla Procura dell’Aquila, aveva portato nel maggio del 2012 alla cattura di tutti i componenti della banda, autori di numerosi furti all’Aquila e nei paesi limitrofi, tutti cittadini albanesi dimoranti in Italia: B.L., di 28 anni, veniva arrestato in flagranza di reato, L.H., (30) e R.I. (35) erano arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre L.L. di 33 anni e K.K. (27) erano stati posti il primo agli arresti domiciliari e il secondo all’obbligo di dimora e presentazione alla polizia.

Solo Delishi, il capo del gruppo, era riuscito a sfuggire alla cattura rifugiandosi all’estero. Le ricerche del latitante, che riteneva ormai di essere al sicuro visto il tempo trascorso, sono terminate ieri, quando è stato localizzato nella regione macedone della Grecia, dove la locale polizia ha provveduto al suo arresto in esecuzione del mandato di arresto europeo nel frattempo emesso dall’autorità giudiziaria dell’Aquila.