Prestiti per 10 milioni per dare speranza a imprese e giovani

12 Giugno 2014

Ecco il piano della Banca di credito cooperativo a sostegno dell’innovazione e degli investimenti produttivi sul territorio

PRATOLA PELIGNA. Creatività, innovazione e investimenti sul territorio. Queste le parole chiave per la Banca di credito cooperativo che lancia il progetto «Insieme diamo una mano alla ripresa», mettendo a disposizione di famiglie, imprese, professionisti e giovani un plafond fino a 10 milioni di euro. A tassi minimi, dal 2,50% fino a 120 mesi, saranno finanziati investimenti e nuove assunzioni per le imprese, ristrutturazione, acquisto e costruzione di un’abitazione, acquisto di automobili, attrezzature professionali, arredamento. Prevista anche l’erogazione di prestiti agevolati per la frequenza a master universitari e per l’avvio di nuove imprese. La somma massima erogabile è fissata a 50mila euro, mentre per i Confidi potranno ottenere fino a 100 mila euro.

Gli imprenditori che stipuleranno contratti di assunzione di almeno 12 mesi potranno ottenere un finanziamento di 15mila euro a contratto, mentre per l’avvio di nuove imprese fino a 20mila. Nella prima fase del progetto saranno a disposizione 5 milioni di euro, elevabili a 10 milioni.

«Spesso si generalizza affermando che le banche non erogano credito», ha spiegato Domenico Ciaglia presidente della Banca di credito cooperativo di Pratola Peligna. «Noi non abbiamo mai chiuso le porte ai clienti e quando abbiamo detto di no è perché siamo stati costretti. Cerchiamo di fare il massimo per accontentare i soci-clienti, ora la situazione è molto complicata», ha aggiunto, «i livelli occupazionali sono bassi ma bisogna salvarsi investendo nel territorio e credendo nei giovani». Ogni richiesta di prestito dovrà essere documentata e rendicontata affinché l’istituto di credito verifichi che la somma erogata sia stata utilizzata per l’obiettivo fissato. Non sarà possibile richiedere prestiti agevolati per estinguere debiti. Negli ultimi anni, in base ai dati in possesso della Bcc, la situazione economica dei cittadini è peggiorata nella maggior parte dei casi per la perdita del posto di lavoro. Difficile anche la situazione per famiglie e giovani che intendono acquistare una casa. Al momento, soltanto il 2% di chi chiede un mutuo ha a disposizione almeno il 50% dell’intero importo. «La nostra linea guida», ha aggiunto Silvio Lancione, direttore generale della Bcc, «è il merito creditizio, è necessario, inoltre, finanziare la progettualità concreta al fine di favorire gli investimenti e, di conseguenza, la ripresa economica del territorio. Anche nei terribili anni della crisi non abbiamo mai rinunciato all’azione di sostegno del tessuto economico locale. Questo progetto, in particolare, cerca di realizzare un’azione sinergica tra risparmiatori e investitori, nella quale ciascuno può assumere il ruolo primario di protagonista nella crescita».

Chiara Buccini

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