Prestito per curare il figlio malato: coppia ricattata, arrestato l’usuraio

4 Novembre 2023

Moglie e marito disabili avevano chiesto 1.500 euro, in poche settimane ne devono riconsegnare 5.800 La trappola a Carsoli: il 26enne di Avezzano fermato mentre si fa dare soldi e libretto fuori dalle Poste 

AVEZZANO. Erano disperati. Avevano bisogno di soldi necessari per curare il figlio. Per tale motivo si erano rivolti a una persona per ottenere un piccolo prestito. Non sapevano, però, che stavano per entrare in un ginepraio dal quale non sarebbero più riusciti a venire fuori. È quanto capitato a una coppia di Carsoli, entrambi disabili, che sono finiti nelle fauci di un mondo feroce come quello dell’usura. Per un prestito di 1.500 euro erano stati costretti a restituirne in poche settimane 5.800. A salvarli da una situazione divenuta ormai insostenibile sono stati gli uomini della Guardia di finanza di Avezzano ai quali la coppia si è rivolta denunciando l’accaduto. In manette è finito Vittorio Spada, 26 anni, di Avezzano. È stato arrestato e rinchiuso nel carcere San Nicola in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina davanti al gip del tribunale di Avezzano.
L’OPERAZIONE
Le Fiamme gialle, sotto la direzione del procuratore Maurizio Maria Cerrato, hanno messo in atto dalle prime ore del mattino un’operazione finalizzata a cogliere sul fatto il presunto usuraio. Sono infatti riusciti ad arrestarlo in flagranza di reato. Si tratta di un giovane di etnia rom residente ad Avezzano. È stato trovato in possesso di una somma di denaro pari a 800 euro, di un libretto postale e di una carta Postamat, che pochi istanti prima erano stati prelevati da un ufficio postale di Carsoli dalle due vittime di usura. La coppia era entrata nell’ufficio postale e aveva ritirato libretto e carta. All’esterno ad attenderli c’era il 26enne a cui sono stati consegnati.
LA DENUNCIA
L’operazione è partita dopo una telefonata al numero di pubblica utilità 117 della Guardia di finanza. La coppia ha raccontato al telefono quello che stava loro capitando. I due conviventi, entrambi invalidi, hanno raccontato di essersi rivolti a dei soggetti di etnia rom per ottenere un prestito di 1.500 euro. Avevano bisogno di denaro per curare il figlio malato. Così le Fiamme gialle sono intervenute e hanno avviato gli accertamenti.
LE INDAGINI
Nel corso dell’operazione sono state eseguite due perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di altri soggetti di etnia rom residenti ad Avezzano, strettamente collegati con il 27enne. Si tratta della moglie e della sorella dell’arrestato. L’operazione eseguita dai finanzieri e coordinata dal comandante della compagnia di Avezzano, il tenente Francesco Mattiace, è frutto di un’attività di indagine avviata nei mesi scorsi ed eseguita con l’uso di indagini tecniche di polizia giudiziaria.
PRESTITI
A seguito del prestito, gli usurai avevano preteso somme esorbitanti a titolo di interesse: 340% annuo, stando ai calcoli degli inquirenti. Così i soggetti fragili nei mesi successivi non sono più riusciti a onorare il prestito, restituendo, come acclarato in fase investigativa e fino alla data dell’intervento, la somma di 5.800 euro. Nel corso delle operazioni è emerso che la coniuge del 26enne tratto in arresto risulta percettrice del reddito di cittadinanza.
I PRECEDENTI
Non è il primo caso di usura nella Marsica scoperto negli ultimi tempi. Nel triennio 2021-2023 l’attività di contrasto al fenomeno dell’usura condotta dalle Fiamme gialle marsicane ha portato alla segnalazione alla Procura di dieci persone responsabili delle condotte illecite e nei cui confronti sono state finora emesse sette sentenze penali di condanna definitiva. L’attività come quella messa in atto in queste ore per il caso di Carsoli conferma il costante impegno della guardia di finanza a contrasto di tutti quei comportamenti illeciti che sfociano in reati contro la persona, ritenuti particolarmente odiosi se posti in essere a danno di soggetti che versano in stato di bisogno economico o psico-fisico. Quasi sempre cadono nella rete degli usurai persone fragili o commercianti in grande difficoltà economica che non sanno come affrontare la situazione.
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