Presunte mazzette sui puntellamenti Il Comune si costituisce parte civile

Il Comune dell’Aquila, tramite una delibera del 4 ottobre che ha come firmatario il sindaco Pierluigi Biondi, ha autorizzato l’ufficio legale diretto dall’avvocato Domenico de Nardis (nella foto) a...
Il Comune dell’Aquila, tramite una delibera del 4 ottobre che ha come firmatario il sindaco Pierluigi Biondi, ha autorizzato l’ufficio legale diretto dall’avvocato Domenico de Nardis (nella foto) a costituirsi parte civile nel processo scaturito dall’inchiesta “Redde rationem”. Si tratta di una vicenda nella quale il Comune è stato identificato come parte offesa per cui la decisione della giunta era atto dovuto per «apprestare tempestiva e idonea tutela agli interessi del medesimo e per introdurre nel giudizio penale domande risarcitorie conseguenti ai reati per i quali si procede».
Il processo doveva tenersi la scorsa settimana ma poi è stato rinviato al 25 gennaio del prossimo anno per la mancata composizione del collegio giudicante.
Il tema del contendere riguarda un presunto giro di mazzette per appalti nei puntellamenti, e il caso è approdata in tribunale con 9 rinvii a giudizio, mentre vennero prosciolti diversi funzionari comunali. Resta in piedi, per alcuni, l’accusa di corruzione, anche se sono state tuttavia cancellate altre ipotesi di reato quali l’abuso d’ufficio, una truffa e tutti i reati di natura fiscale.
Il rinvio a giudizio fu disposto per l’ex assessore comunale di centrodestra Pierluigi Tancredi, gli imprenditori Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio, i tecnici Roberto Scimia, Roberto Arduini, Michele Giuliani, l’architetto Nicola Santoro, l’ex cerimoniera del Comune Daniela Sibilla e l’imprenditrice Concetta Toscanelli. Le posizioni delle ultime due sembrano abbastanza marginali.
Gli imputati, tramite i loro legali, hanno sempre sostenuto di essere estranei ai fatti. Anche questo processo potrebbe finire in prescrizione prima del terzo grado. (g.g.)
Il processo doveva tenersi la scorsa settimana ma poi è stato rinviato al 25 gennaio del prossimo anno per la mancata composizione del collegio giudicante.
Il tema del contendere riguarda un presunto giro di mazzette per appalti nei puntellamenti, e il caso è approdata in tribunale con 9 rinvii a giudizio, mentre vennero prosciolti diversi funzionari comunali. Resta in piedi, per alcuni, l’accusa di corruzione, anche se sono state tuttavia cancellate altre ipotesi di reato quali l’abuso d’ufficio, una truffa e tutti i reati di natura fiscale.
Il rinvio a giudizio fu disposto per l’ex assessore comunale di centrodestra Pierluigi Tancredi, gli imprenditori Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio, i tecnici Roberto Scimia, Roberto Arduini, Michele Giuliani, l’architetto Nicola Santoro, l’ex cerimoniera del Comune Daniela Sibilla e l’imprenditrice Concetta Toscanelli. Le posizioni delle ultime due sembrano abbastanza marginali.
Gli imputati, tramite i loro legali, hanno sempre sostenuto di essere estranei ai fatti. Anche questo processo potrebbe finire in prescrizione prima del terzo grado. (g.g.)

