Presunte mazzette sui puntellamenti Il Comune si costituisce parte civile

8 Ottobre 2017

Il Comune dell’Aquila, tramite una delibera del 4 ottobre che ha come firmatario il sindaco Pierluigi Biondi, ha autorizzato l’ufficio legale diretto dall’avvocato Domenico de Nardis (nella foto) a...

Il Comune dell’Aquila, tramite una delibera del 4 ottobre che ha come firmatario il sindaco Pierluigi Biondi, ha autorizzato l’ufficio legale diretto dall’avvocato Domenico de Nardis (nella foto) a costituirsi parte civile nel processo scaturito dall’inchiesta “Redde rationem”. Si tratta di una vicenda nella quale il Comune è stato identificato come parte offesa per cui la decisione della giunta era atto dovuto per «apprestare tempestiva e idonea tutela agli interessi del medesimo e per introdurre nel giudizio penale domande risarcitorie conseguenti ai reati per i quali si procede».
Il processo doveva tenersi la scorsa settimana ma poi è stato rinviato al 25 gennaio del prossimo anno per la mancata composizione del collegio giudicante.
Il tema del contendere riguarda un presunto giro di mazzette per appalti nei puntellamenti, e il caso è approdata in tribunale con 9 rinvii a giudizio, mentre vennero prosciolti diversi funzionari comunali. Resta in piedi, per alcuni, l’accusa di corruzione, anche se sono state tuttavia cancellate altre ipotesi di reato quali l’abuso d’ufficio, una truffa e tutti i reati di natura fiscale.
Il rinvio a giudizio fu disposto per l’ex assessore comunale di centrodestra Pierluigi Tancredi, gli imprenditori Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio, i tecnici Roberto Scimia, Roberto Arduini, Michele Giuliani, l’architetto Nicola Santoro, l’ex cerimoniera del Comune Daniela Sibilla e l’imprenditrice Concetta Toscanelli. Le posizioni delle ultime due sembrano abbastanza marginali.
Gli imputati, tramite i loro legali, hanno sempre sostenuto di essere estranei ai fatti. Anche questo processo potrebbe finire in prescrizione prima del terzo grado. (g.g.)