Pretende soldi per i lavori abusivi

25 Maggio 2022

Il fratello accusato di danni in casa ora le pignora i conti bancari

PRATOLA PELIGNA. Dopo averle reso la casa inagibile con lavori non autorizzati, le ha chiesto 35 mila euro di risarcimento arrivando anche a pignorarle la casa e il conto in banca. Ancora guai per Anna Di Cioccio, la commerciante di Pratola Peligna, da qualche anno al centro di una paradossale vicenda giudiziaria: da parte lesa ora si ritrova con la casa e i conti bancari pignorati perché il fratello, a cui aveva dato in comodato d’uso la casa paterna, pretende il pagamento dei lavori di ristrutturazione eseguiti senza autorizzazione e causa dell’inagibilità dell’appartamento. «Rischio seriamente di finire sul lastrico grazie a una giustizia ingiusta», afferma sconsolata la donna, «mi hanno prima distrutto la casa con lavori abusivi e adesso pretendono da me il pagamento di quei lavori con il risultato di ritrovarmi l’unico immobile a mia disposizione pignorato, insieme ai conti bancari. Non so più come liberarmi da questo intrigo giudiziario che mi sta distruggendo la vita». La storia è iniziata dieci anni fa quando la donna diede in comodato d’uso l’appartamento ereditato dai genitori, al fratello che decise, senza consultare la sorella e senza ottenere autorizzazione dall’ufficio tecnico comunale, di eseguire lavori all’interno dell’appartamento che hanno provocato nel corso degli anni pericolosi cedimenti dei muri portanti. La donna ora chiede che sia fatta giustizia una volta per tutte: «pretendere che io paghi dei lavori che non ho fatto e che hanno distrutto la mia abitazione è davvero cosa dell’altro mondo», conclude la commerciate. (c.l.)
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