Prevenzione disastri, esperti a confronto

Il 5 aprile l’evento finale del progetto Territori Aperti coi segretari nazionali dei sindacati confederali
L’AQUILA. Venerdì 5 aprile alle 10, nel centro congressi “Luigi Zordan”, in piazza San Basilio, saranno presentati i risultati di oltre cinque anni di attività realizzate nell’ambito del progetto “Territori Aperti”.
Il progetto, condiviso con il Comune dell’Aquila e finanziato dal Fondo Territori Lavoro Conoscenza di Cgil, Cisl e Uil, ha consentito la creazione di un Centro interdisciplinare di documentazione, formazione e ricerca sulla prevenzione e sulla gestione dei disastri e sui processi di ricostruzione materiale e immateriale delle aree colpite, con particolare attenzione alle questioni economiche e sociali, alla pianificazione territoriale e alle questioni sanitarie, basato sui princìpi della Open Science e su un’infrastruttura tecnologica innovativa per la raccolta, il trattamento e l’analisi dei dati.
Nell’ambito del progetto è stato realizzato un Master in management tecnico-amministrativo post-catastrofe negli enti locali, giunto alla quarta edizione, che ha dato vita al Toolkit Disaster Preparedness, una raccolta di buone e cattive pratiche nella gestione dei disastri, a disposizione di cittadini e istituzioni.
L’incontro pubblico sarà l'occasione per discutere sulle prospettive future del centro e sul suo ruolo nei processi di ricostruzione delle aree colpite da disastri naturali e antropogenici.
Saranno presenti il segretario generale della Cgil Maurizio Landini; Andrea Cuccello, segreteria nazionale Cisl; Ivana Veronese, segreteria nazionale Uil; il rettore Edoardo Alesse; i professori dell’Ateneo aquilano Lelio Iapadre, Antinisca Di Marco e Donato Di Ludovico; il sindaco Pierluigi Biondi; Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, titolari degli Uffici speciali della ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere; Stefano Massini, attore, drammaturgo, scrittore e narratore.

