Prevenzione sisma, kit informativo per gli studenti
L’AQUILA. «Mettersi sotto a un tavolo, individuare le travi della casa e mettersi all’incrocio tra il pilastro e la trave, non usare mai l’ascensore se si abita ai piani alti, aspettare la fine della...
L’AQUILA. «Mettersi sotto a un tavolo, individuare le travi della casa e mettersi all’incrocio tra il pilastro e la trave, non usare mai l’ascensore se si abita ai piani alti, aspettare la fine della scossa e solo dopo recarsi all’aperto, staccare acqua, luce e gas. Queste sono solo alcune delle azioni che il cittadino comune deve attuare in caso di terremoto. In Italia purtroppo, gli ultimi eventi, ci dicono che spesso, forse sempre, in emergenza il cittadino adotta azioni completamente sbagliate, anzi letali».
Lo ha affermato Michele Orifici, coordinatore della Commissione protezione civile del Consiglio nazionale dei geologi nel giorno in cui si ricordano i 30mila morti provocati da terremoto della Marsica avvenuto il 13 gennaio di cento anni fa.
«Inoltre», ha proseguito Orifici, «la politica dovrà prendere atto della necessità dell’importanza di avere l’insegnamento delle geoscienze in tutte le scuole». Per Orifici, è stata anche l’occasione per rilanciare il «Premio Avus per San Giuliano di Puglia», il concorso – ideato dai genitori degli studenti morti nel terremoto dell’Aquila ma in ricordo dei 27 bambini che persero la vita nel paese molisano – che vedrà arrivare nelle scuole un piano per la prevenzione, realizzato dall’ Associazione vittime universitarie del sisma dell’Aquila (Avus), dal Consiglio nazionale dei geologi e dalla Fondazione centro studi del Cng.
«Distribuiremo nelle scuole un kit di materiale didattico, divulgativo e informativo», ha concluso Orifici, «comprensivo di filmati e testi di geoscienze, appositamente scritti con un linguaggio di facile comprensione per i ragazzi».
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