Prezzi alle stelle, scattano le proteste

Lievitati i costi soprattutto di ortaggi e frutta. E i consumatori si rivolgono al Codacons e al Centro giuridico del cittadino
AVEZZANO. L’emergenza coronavirus fa lievitare i prezzi e i consumatori protestano. Nelle ultime settimane sono tanti i cittadini che si sono rivolti alle associazioni di categoria per lamentare un aumento del costo di frutta, verdura, uova e altri prodotti alimentari. Beni di prima necessità che vengono consumati quotidianamente e il cui prezzo ora inizia a pesare non poco sul bilancio delle famiglie. «L’aumento dei prezzi è stato segnalato alla nostra associazione già da qualche settimana dai cittadini preoccupati», ha commentato Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del cittadino di Avezzano, «un problema nazionale che hanno riscontrato molti utenti del territorio. In particolare parliamo di un incremento dei prezzi della verdura e anche della frutta. I rincari, che ho potuto constatare anche personalmente recandomi in alcune attività del territorio a fare la spesa, vanno avanti ormai da diverse settimane e nessuno sembra fare nulla». Il problema dell’aumento dei prezzi di alcuni beni di prima necessità, come appunto ortaggi e frutta, è stato denunciato anche dal Codacons. Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, dopo diverse segnalazioni da parte delle famiglie, ha condotto uno studio specifico riscontrando un incremento del 50 per cento del prezzo delle carote, dell’80 per cento del prezzo di broccoli e zucchine e di oltre il 40 per cento delle arance. «Anche recandosi al supermercato è possibile vedere clienti che si lamentano davanti alla verdura e alla frutta per la lievitazione dei prezzi», ha continuato Di Bastiano, «bisogna quindi capire da cosa dipende e se è possibile aumentare così i prezzi senza darne una comunicazione».
Intanto è stato attivato un piccolo mercato con prodotti alimentari ad Avezzano per poter dare la possibilità agli ambulanti di ricominciare a lavorare e per poter offrire un servizio ai cittadini. Il mercato sarà attivo il giovedì, venerdì e sabato dalle 8 alle 14 con cinque banchi.
«Sono contento dell’apertura di questo piccolo mercato e credo che possa essere un’opportunità per la città», ha continuato il responsabile del Centro giuridico del cittadino, «però c’è bisogno di fare dei controlli per la sicurezza dei cittadini. È importante il fatto che non solo gli ambulanti, ma anche i clienti portino una mascherina adeguata. Spesso, infatti, vengono usate mascherine usurate o non adatte che non proteggono né chi la indossa, né gli altri. Spero quindi che il commissario prefettizio Mauro Passerotti si interessi a questa problematica consentendo a tutti i cittadini di reperire a prezzi modici delle mascherine per proteggersi dal rischio coronavirus».
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