Prezzi dei carburanti alle stelle: via ai controlli anti-speculazioni

Dalla prossima settimana la Guardia di finanza passerà al setaccio gli impianti di distribuzione Ispezioni del nucleo di polizia economico-finanziaria in provincia. I trasgressori rischiano denunce
L’AQUILA. Controlli ai distributori di carburante anche in provincia dell’Aquila. La Guardia di finanza annuncia servizi mirati nella provincia più vasta d’Abruzzo per accertare eventuali irregolarità o illeciti dietro all’aumento dei prezzi di benzina, diesel o metano che hanno oltrepassato anche i due euro al litro, con il gasolio che ha addirittura superato la verde. I servizi predisposti dal comando provinciale riguarderanno capoluogo e Aquilano, Marsica, Valle Peligna e Alto Sangro. I controlli delle Fiamme gialle scatteranno già nei prossimi giorni. I servizi arrivano a pochi giorni di distanza dalla maxi truffa da 200 milioni di euro e 45 milioni di Iva evasa che ha visto 172 persone denunciate. La Guardia di finanza di Pescara ha scoperto uno schema truffaldino e piramidale: ai vertici fornitori nazionali e comunitari di petrolio dai quali società “cartiere”, rappresentate da prestanome appositamente reclutati, nullatenenti e che non hanno mai operato nel settore carburanti, acquistano l’oro nero senza applicazione dell’Iva per poi rivenderlo alle “pompe bianche” a prezzi stracciati, di nuovo senza versare l’Imposta sul valore aggiunto. Autocisterne piene di carburante a prezzi agevolati vendute ai distributori a meno della metà del costo medio del gasolio nell’ambito di un vero e proprio mercato nero. Carburante trasportato a migliaia di chilometri di distanza e senza alcun incremento di valore, finito poi nei serbatoi di automobili e mezzi pesanti a prezzi stellari per i consumatori. I finanzieri hanno dunque portato a galla meccanismo fraudolento basato sull'utilizzo di fatture false, con cui simulare un allineamento dei prezzi di vendita a quelli di mercato. Con la differenza pagata in più restituita in contanti per aggirare la normativa fiscale a danno dell’Erario. Ora anche le Fiamme gialle aquilane vogliono vederci chiaro per accertare eventuali truffe e speculazioni dietro all’esorbitante aumento dei prezzi alle pompe di carburante anche nell’area aquilana, nella Marsica e nella zona della Valle Peligna e dell’Ato Sangro. Attività specifiche di polizia economico-finanziaria per cercare di capire se sul piano amministrativo è tutto corretto oppure se ci sono delle discrasie tra gli aumenti del prezzo del petrolio al barile (dovuto anche allo scenario geopolitico) e quelli alla pompa. I trasgressori rischiano multe pesanti e denunce. (f.d.m.)
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