«Prg, nessuna forzatura per l’approvazione»

3 Marzo 2017

L’assessore Di Stefano: il piano è pronto ma l’adozione spetterà al nuovo governo cittadino

L’AQUILA. «Come evitare che il tanto lavoro svolto per il nuovo Prg venga seppellito nel naturale conflitto politico». Con la campagna elettorale per le amministrative ormai alle porte è questa la preoccupazione dell’assessore alla pianificazione territoriale Pietro Di Stefano, che annuncia che non verranno fatte forzature per l’approvazione dello strumento urbanistico e che è pronto a consegnare nelle mani del prossimo governo cittadino, dopo 41 anni, il documento preliminare al nuovo Prg. «Ormai siamo entrati nel periodo pre-elettorale», spiega Di Stefano, «dove le questioni vengono vissute con tutto quel bagaglio polemico che caratterizza questi momenti: non è una scoperta, sono le regole della nostra società che ben conosciamo. Sorge una sola preoccupazione, ovvero come evitare che il tanto lavoro svolto per un nuovo Prg non finisca nel dimenticatoio. Perché L’Aquila possa presto avere il suo nuovo piano, abbiamo operato la scelta di portare tutti gli elaborati all’attenzione del consiglio comunale, ma di non adottare il nuovo strumento urbanistico, come imporrebbe la normativa. In questo modo si potrà aprire un’azione di informazione capillare sui suoi contenuti, che sarà sospesa nel periodo della campagna elettorale, per poi essere ripresa dalla nuova amministrazione, che si troverà un lavoro già svolto e suggellato in un atto formale del consiglio, e avrà l’opportunità di andare avanti, anche introducendo modifiche. Se il nuovo governo cittadino lo vorrà, in sei o nove mesi L’Aquila avrà il suo nuovo piano, necessario e auspicato da molti. L’amministrazione uscente si congeda con questo suo ultimo punto programmatico e per rispetto della democrazia, dell'informazione e della rappresentanza, non forza i tempi per l’iter di approvazione». In una lunga nota esplicativa, l'assessore Di Stefano sottolinea che «la decisione di procedere alla redazione del nuovo Prg è stato un atto coraggioso della giunta comunale, che è impegnata con la quasi totalità delle propria struttura organizzativa da ormai otto difficili anni nella ricostruzione. Non si sono privilegiate scorciatoie: al contrario, interpretando un’aspettativa consolidata della comunità aquilana, la questione annosa del piano è stata affrontata in una fase al contempo tragica e strategica per la città, e a ridosso della scadenza del mandato». (r.s.)

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