Prima Fiera di San Bernardino Sono attesi sessanta espositori

4 Maggio 2019

Appuntamento il 19 maggio nell’ambito del nuovo programma di calendarizzazione dei mercati Capretti (Fiva-Confcommercio): «Incrementare le esposizioni per rilanciare il ruolo della città»

L’AQUILA. Una manifestazione inedita, voluta da padre Daniele Di Sipio, rettore di San Bernardino, che per primo ha lanciato l'idea, e dalla Fiva-Confcommercio, che si è messa in moto per organizzare l’evento. Il 19 maggio, davanti al sagrato della basilica, si svolgerà la prima edizione della fiera di San Bernardino. Bisogna riavvolgere il nastro e tornare ai primi del Novecento, per assistere a qualcosa di simile, quando gli abitanti del contado si radunavano sulla scalinata verso via Fortebraccio per la vendita di prodotti locali e bestiame. Una tradizione che torna, dopo quasi un secolo, come impulso alla rivitalizzazione del centro storico. Così l’ha pensata Alberto Capretti, presidente Fiva e Confcommercio L’Aquila, che di concerto con l’amministrazione comunale ha programmato un calendario fieristico annuale: sei appuntamenti, di qui a dicembre, oltre al ritorno del mercato in piazza Duomo per otto domeniche, a cadenza periodica. Le novità non mancano come eventi a tema: la fiera del libro, dei fiori e del pane, alimento per eccellenza del territorio aquilano.
FIERA DI SAN BERNARDINO. «L’idea di allestire una fiera in occasione della festa di San Bernardino è partita da padre Daniele Di Sipio», conferma Capretti. «L’abbiamo colta al volo, mettendoci subito al lavoro, sulla scorta di una tradizione secolare che si ferma ai primi del Novecento e vedeva proprio la scalinata di San Bernardino scenario di compravendita di bestiame e prodotti locali tra i venditori del circondario». Una sessantina i banchi, dall’artigianato ai prodotti tipici, abbigliamento e casalinghi, che partendo dallo spazio antistante la basilica si snoderanno lungo un percorso che arriva fino ai Quattro Cantoni, per proseguire lungo corso Vittorio Emanuele, fino a piazza Duomo, che resterà libera. «Un evento», dichiara Capretti, «che s’inserisce nel cartellone fieristico annuale elaborato con il Comune. Diverse le tappe in programma: il 9 giugno la consueta fiera di San Massimo, in onore del patrono della città, il 25 agosto la Perdonanza, il 31 ottobre e l’1 novembre la fiera di Ognissanti a Paganica e la prima domenica di ottobre Arischia».
EVENTI A TEMA. La vera novità è rappresentata dalle fiere a tema dedicate ai fiori, ai libri e al pane. «Non abbiamo ancora date precise», sottolinea il presidente della Confcommercio L’Aquila, «ma l’intento è incrementare le esposizioni dedicandole a prodotti particolari, come avviene per le più grandi fiere europee. Fiori e pane sono le prime in agenda. Le fiere non sono solo un luogo di vendita e affari economici: rappresentano l’aggregazione sociale e culturale di cui L’Aquila, in questo particolare momento storico, ha estremo bisogno, oltre che un sostegno concreto agli operatori che hanno avuto il coraggio di investire e riaprire le attività in centro». Non a caso il mercato in piazza Duomo, il primo maggio scorso, ha riscosso un grande successo di pubblico. Si replica il 12 maggio, il 2 giugno, l’8 settembre, il 6 ottobre il 3 e il 10 novembre, l’8 e il 15 dicembre «con l’obiettivo di riportare il mercato in centro nel più breve tempo possibile».
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