Prima udienza in webcam dopo l’arresto per spaccio

Oggi convalida col gip in tribunale, l’avvocato nello studio e l’indagato in carcere Si tratta di un procedimento cautelare che per legge non può essere rinviato
L’AQUILA. La giustizia prova a ripartire e questa mattina, nel Foro più importante d’Abruzzo per la presenza della Corte d’Appello e della Procura antimafia, si celebra un’udienza a distanza tramite webcam.
Questo è stato possibile grazie anche a una serie di incontri che si sono tenuti a palazzo di giustizia tra Ordine forense, Camera Penale e giudici, come informa l’avvocato Gianluca Totani. In sostanza, il giudice per le indagini preliminari e il cancelliere staranno a palazzo di giustizia (compreso il pm qualora volesse essere presente, ma non è tenuto), l’avvocato Francesco Valentini sarà collegato dal suo studio, e l’indagato un albanese, Amarildo Kapaj, sarà collegato dal carcere delle Costarelle dove i carabinieri lo hanno portato in quanto sospettato di alcune cessioni di cocaina. L’intento della difesa è quello di ottenere la scarcerazione del sospettato nell’udienza odierna di convalida del fermo di polizia giudiziaria.
Si tratta, stante il blocco delle udienze per via del pericolo di contagi per il coronavirus, di un ricorso alla telematica inevitabile visto che un indagato ha il diritto di tentare di far revocare la misura cautelare entro 48 ore.
Questa procedura, se oggi andrà tutto bene come già avvenuto durante delle prove, verrà ripetuta in occasione di situazioni simili.
Mentre sarebbe ben più complesso attuarlo, al momento attuale, con un numero ben maggiore di imputati e avvocati, ma ci si arriverà.
Attualmente le udienze ordinarie sono sospese fino al 16 aprile in attesa di avere nuove indicazioni dal ministero.
Attualmente a palazzo di giustizia, dove è negato l’ingresso ai non addetti ai lavori, si lavora a scartamento ridotto e molti dei dipendenti prestano servizio da casa.
Oggi, comunque, un recente ordine di servizio della presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera e di una dirigente amministrativa, Dora Di Giovannantonio, prevede che ci siano due persone in servizio nel settore penale, altrettante nel civile e sei in quello amministrativo-contabile. Sempre in relazione al fatto che il contingente operativo è ridotto, è stato diramato l’invito al personale a mettersi in ferie per smaltire il residuo o favorire la fruizione dei benefìci della legge 104. In ferie anche coloro che sono prossimi al pensionamento. Resta sempre attivo, anche se con orari ridotti, il presidio Urp a piano terra dove sarà possibile conferire con gli addetti dalle 9 alle 11 anche se si preferisce sempre la via telematica.(g.g.)
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