Primavera aquilana punta su un progetto elettorale

20 Maggio 2021

L’AQUILA . Movimenti e comitati civici iniziano a mobilitarsi in vista delle elezioni comunali 2022. Dopo Bottega Futuro, nasce Primavera aquilana, nuova aggregazione politica che mette insieme pezzi...

L’AQUILA . Movimenti e comitati civici iniziano a mobilitarsi in vista delle elezioni comunali 2022. Dopo Bottega Futuro, nasce Primavera aquilana, nuova aggregazione politica che mette insieme pezzi importanti della società civile, del mondo del volontariato e dell’associazionismo. Il campo di riferimento è quello progressista, l’obiettivo dichiarato è sconfiggere, tra un anno, il centrodestra a trazione Lega-Fratelli d’Italia. La novità rispetto al passato è che non verranno escluse a priori alleanze con partiti e coalizioni di centrosinistra. «Anche se parlare fin da ora di alleanze è prematuro», osserva Annalucia Bonanni, neo subentrata consigliera comunale di Coalizione sociale (uno dei soggetti promotori di Primavera aquilana), «non abbiamo pregiudiziali. Per noi è importante confrontarsi con tutti».
Ieri pomeriggio era in programma la prima uscita pubblica, un’assemblea aperta al Parco del Castello, cancellata all’ultimo momento per via del maltempo. «Non partiamo con dei paletti rigidi», spiega ancora Bonanni, «la nostra è una proposta aperta. Abbiamo valori e temi che ci stanno a cuore: il lavoro, la giustizia sociale, la solidarietà, l’equità, la tutela del territorio. Ma non abbiamo un programma già definito, faremo una serie di assemblee e di incontri per elaborare proposte tematiche». Un punto programmatico importante, spiega Gianni Pappalepore, vicepresidente del Centro servizi del volontariato, sarà il ripensamento dei servizi socio-assistenziali. «La pandemia ha fatto nascere una rete di associazioni che si sono messe a disposizione per aiutare chi era in difficoltà», spiega, «è una rete che può fare la sua parte, se organicamente strutturata dentro una programmazione fatta dal Comune. Quest’ultimo non può limitarsi a guardare e servirsi del volontariato solo quando ne ha bisogno. La povertà nel nostro territorio è aumentata in maniera esponenziale, va fatta un’analisi seria per ripensare i servizi di cura e assistenza delle persone». (r.ciu.)
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