Prime tre classi in quarantena: si tratta di bimbi non vaccinabili

Le positività riscontrate tra i ragazzi al di sotto dei dodici anni, scattano subito le procedure di sicurezza Test salivari periodici in 2 scuole in provincia. Green pass scaduto di un’ora, prof allontanata dall’aula
L’AQUILA. A quattro giorni dalla ripresa delle lezioni, sono già tre le classi finite in quarantena in città. I casi positivi sono stati riscontrati tra alunni al di sotto dei 12 anni, nella fascia per cui non è previsto il vaccino. Alcune positività erano emerse anche durante i corsi di recupero tenuti prima del 13 settembre, ma in quel caso non era stato necessario far scattare l’isolamento domiciliare. Intanto, saranno l’Istituto comprensivo Mazzini dell’Aquila e uno di Avezzano le due scuole della provincia in cui verrà effettuato lo screening periodico stabilito livello nazionale su un campione di classi-sentinella, da testare ogni 15 giorni tramite tamponi salivari. La campagna vaccinale dell’Asl 1 prosegue con una media di 1.000 dosi al giorno sull’intero territorio provinciale e all’Aquila resterà ancora in funzione il centro di somministrazione allestito a piazza Duomo, dove non occorre la prenotazione.
IL QUADRO. A fare il punto della situazione è stato il responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei. «Per quanto riguarda le classi in quarantena a causa della positività degli alunni», spiega, «siamo a quota tre in città. Si tratta di bambini al di sotto dei 12 anni, che non possono essere vaccinati. Comunque i numeri tra gli studenti non sono ancora elevati, bisognerà vedere cosa succede nelle prossime settimane. Nella nostra provincia», aggiunge Pompei, «sono state selezionate due scuole, una all’Aquila e una ad Avezzano, dove verrà effettuata l’indagine periodica sulla popolazione scolastica. Saranno i nostri operatori sanitari che ogni 15 giorni andranno a somministrare i tamponi salivari agli alunni». Per dare chiarimenti alle famiglie e incrementare le vaccinazioni nella fascia tra i 12 e i 18 anni, che stanno già procedendo, l’Asl sta organizzando incontri con i genitori direttamente nelle scuole, in collaborazione con i dirigenti scolastici. «Siamo stati in una scuola di Magliano de’ Marsi», sottolinea Pompei, «dove si è svolto un confronto proficuo e interessante con i genitori. E siamo disponibili, su richiesta dei presidi, ad andare a vaccinare i ragazzi direttamente nelle scuole. Per il resto, la campagna vaccinale sta andando avanti, anche se c’è un calo, fisiologico del numero delle somministrazioni giornaliere, che si sono attestate intorno a 1.000. E abbiamo una situazione sorprendente, cioè il punto vaccinale di piazza Duomo, all’Aquila, che era stato aperto durante il periodo della Perdonanza celestiniana, ma dove ogni giorno continuano ad affluire persone, anche fino a 50, per effettuare la prima dose senza bisogno della prenotazione. Abbiamo quindi deciso di mantenerlo ancora in funzione, insieme agli hub di San Vittorino e Bazzano».
GREEN PASS. Con la riapertura delle scuole e l’obbligo del Green pass per tutto il personale, in un istituto aquilano si è verificato un episodio singolare: una docente è risultata regolarmente in possesso del certificato verde all’ingresso in prima ora, poi si è spostata in un altro plesso della scuola, dove però è stata invitata a uscire dall’aula, perché nel frattempo il documento era scaduto.
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