Primi aiuti dalla Marsica per il popolo dell’Ucraina

AVEZZANO. Da Avezzano partono i primi sostegni per l’Ucraina. Questa mattina, alle 9, dall’Interporto si muoveranno alla volta del’'Ucraina quattro camion della Croce rossa italiana con dieci...
AVEZZANO. Da Avezzano partono i primi sostegni per l’Ucraina. Questa mattina, alle 9, dall’Interporto si muoveranno alla volta del’'Ucraina quattro camion della Croce rossa italiana con dieci volontari. A bordo hanno già caricato cibo, farmaci e coperte da distribuire al popolo ucraino. «Si tratta», ha spiegato Pierluigi De Ascentiis, responsabile della struttura, «di viveri e materiale della Croce rossa, sui mezzi ci sono 45 bancali di alimenti, nella cui scelta abbiamo tenuto conto delle tradizioni e delle abitudini alimentari di quel popolo, e 33 bancali di farmaci. Per quanto riguarda i luoghi da raggiungere non abbiamo ancora una destinazione definita. Siamo in contatto con delle consorelle della Croce rossa romena e, una volta lì, vedremo il da farsi». Intanto anche la Caritas della diocesi di Avezzano ha attivato, insieme al servizio Migrantes, una raccolta fondi da destinare all’Ucraina. Le donazioni possono essere effettuate sul conto corrente bancario della Caritas Iban: IT79H0538740443000000063987. Mentre il parroco della cattedrale di Avezzano, don Claide Berardi, l’Azione Cattolica, Agesci, la comunità Neocatecumenali, l’Unitalsi e Africa mission onlus si uniscono in preghiera per la pace nel mondo. Proprio in questi giorni in cui il conflitto bellico tra Russia e Ucraina sta richiamando l’attenzione del mondo intero papa Francesco ha chiesto a tutti di invocare la pace. Per questo il parroco della cattedrale, insieme ad associazioni, movimento e gruppi ha deciso di rispondere all’appello del pontefice. Domani si ritroveranno in adorazione eucaristica per tutta la giornata, dalla messa delle 7.30 a quella delle 17.30. «Secondo il desiderio del papa, il frutto del digiuno, come gesto concreto di solidarietà», ha spiegato don Claide Berardi insieme ai rappresentanti delle associazioni, «lo consegneremo alla Caritas diocesana per sostenere quanti sono afflitti da questa immane tragedia. Riprendendo l’espressione di Pio XII, ricordiamo anzitutto al nostro cuore che “nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

