Primi anziani ospiti della residenza San Bartolomeo

In 5 vivono nella struttura polivalente ex hotel dei Marsi Il presidente Aimola: «A regime avremo 120 posti letto»
AVEZZANO. La residenza dei Marsi “San Bartolomeo” ha aperto i battenti accogliendo i primi 5 ospiti. L’ex hotel della zona industriale della città è stato trasformato in una struttura polivalente che entro pochi mesi avrà all’interno non solo uno spazio dedicato alle persone anziane, autosufficienti e non, ma anche un poliambulatorio, un centro di riabilitazione, uno spazio diurno dedicato alle persone affette da Alzheimer e una parafarmacia con tanto di area per i prelievi del sangue. Un’inaugurazione ufficiale non c’è stata, ma – archiviate le numerose polemiche legate al cambio di destinazione d’uso dell’edificio – la Solidale che gestirà il tutto ha deciso di aprire ai primi ospiti.
«La struttura attualmente funziona come residenza a prevalente accoglienza alberghiera», ha spiegato Umberto Aimola, presidente della società Solidale, «il progetto iniziale era quello di trasformarla in residenza protetta, ma dal momento che l’autorizzazione per l’installazione di un montacarichi esterno per le lettighe è arrivata solo qualche giorno fa dal Genio civile, siamo partiti con questo primo step e poi a settembre, quando i lavori saranno terminati, apriremo la residenza protetta. Attualmente abbiamo 5 ospiti che provengono da una nostra struttura di Collelongo, ma ci sono già moltissime domande di accoglienza che ci arrivano da tutta la Marsica». La residenza a prevalente accoglienza alberghiera può ospitare fino a 50 anziani, autosufficienti; con il passaggio a residenza protetta, invece, il numero aumenterà fino a 120, anche con autonomia ridotta. «Nei mesi passati abbiamo avuto molte richieste», ha continuato Aimola, «ora c’è stato un rallentamento, ma abbiamo comunque aperto perché era necessario dare una risposta agli utenti. Per quanto riguarda il personale una volta a regime avremo 36 posti letto nei primi tre piani e 12 all’ultimo. Attualmente ci sono 6 operatori, un cuoco, un aiuto cuoco, un’infermiera, un’addetta alla reception sempre aperta, poi passeremo a 45 dipendenti distribuiti sui vari piani».
La residenza dei Marsi non sarà, però, solo struttura di accoglienza per anziani. Diventerà, infatti, un polo sanitario con più servizi a disposizione del territorio gestiti da diverse società e cooperative del luogo. «Avremo un poli ambulatorio con sette professionisti a disposizione», ha concluso Aimola, «ci sarà poi un centro di riabilitazione aperto a tutti e uno spazio diurno dove poter accogliere i malati di Alzheimer.
Eleonora Berardinetti
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