Primi bimbi ucraini sui banchi di scuola

31 Marzo 2022

Sono 12 i piccoli ospitati da connazionali in città. Di Berardino: «Per loro un mediatore linguistico e la mensa gratuita»

AVEZZANO. “Benvenuti a scuola”: i quattro istituti onnicomprensivi di Avezzano hanno già aperto le porte a 12 bambini ucraini in fuga dalla guerra. Hanno un’età compresa tra i tre e i dieci anni e frequentano la scuola dell’infanzia e la primaria di primo grado. Sono per lo più bambini ospitati, insieme alle loro madri, (i padri sono rimasti nel loro paese a combattere per la libertà) da famiglie di connazionali che da tempo risiedono e lavorano ad Avezzano. Dunque anche ad Avezzano i dirigenti scolastici hanno recepito le indicazioni del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’inserimento scolastico dei bambini ucraini. Ovviamente questi piccoli, che non parlano italiano, i primi giorni di scuola devono essersi sentiti spaesati, l’accoglienza però riservata loro dagli insegnanti e dai nuovi compagni li ha fatti sentire in qualche modo a casa. Il sindaco facente funzione di Avezzano, Domenico Di Berardino, intanto, ha comunicato ai capi d’istituto che i bambini ucraini possono usufruire della mensa gratuitamente. Allo stesso tempo il Comune si è posto anche il problema dell’assistenza e dell’integrazione. «La rete sociale e l’hub istituite dall’amministrazione», assicura Di Berardino, «garantiranno a questi bimbi e alle loro mamme un’adeguata e tempestiva assistenza sanitaria e psicologica. Ma c’è un altro problema non meno importante: quello della lingua. Finché questi bambini non impareranno la nostra lingua, difficilmente riusciranno a socializzare con i loro compagni e a integrarsi. Per questo abbiamo deciso di stornare una parte dei fondi del progetto “Fami”, destinati alle famiglie extracomunitarie in difficoltà, per assicurare ai piccoli ucraini un mediatore linguistico».
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