Primi parti indolore anche negli ospedali dell’Aquila e Avezzano

11 Agosto 2016

L’analgesico viene somministrato con la mascherina Già 20 i trattamenti nei reparti dei due presìdi sanitari

L’AQUILA. I reparti di ostetricia del capoluogo abruzzese e di quello marsicano si sono dotati di un servizio per il parto indolore, già introdotto nel presidio di Sulmona nei mesi scorsi, destinato ad arricchire la gamma di prestazioni. La sostanza analgesica, la cui assunzione non comporta anestesia, viene inspirata dalla partoriente a proprio piacimento e in modo autonomo tramite una mascherina.

All'Aquila e ad Avezzano, già a partire dall'ultima settimana del luglio scorso, è stato possibile dare alla luce bebé gustando appieno la gioia dell'evento, depurandolo dal dolore fisiologico del parto. E' stato infatti attivato il parto indolore (del tutto gratuito), servizio aggiuntivo dei reparti di ostetricia, a richiesta della partoriente, già praticato da alcuni mesi all'ospedale di Sulmona. La donna inala una miscela composta da protossido di azoto e ossigeno che attenua di molto il dolore, agendo come un analgesico sulla muscolatura. «Si tratta di un approccio al parto che non comporta anestesia», si legge in una nota dell’Asl, «e che, con semplici inspirazioni, abbassa il tasso di sofferenza ai minimi termini. La pratica della nascita indolore consiste infatti nel respirare la miscela gassosa che agisce sulla muscolatura femminile: è la donna che, prima di entrare in sala parto, decide se avvalersi o meno dell'effetto analgesico. Tramite un erogatore automatico il misto di azoto e ossigeno viene inalato dalla partoriente che lo assume a proprio piacimento, inspirandolo attraverso un'apposita mascherina. Un sistema che, proprio perché non implica il ricorso all'anestesia, è semplice, efficace e assai gradito dalle partorienti, a giudicare dai primi riscontri, del resto già registrati a Sulmona. All'ospedale di Avezzano il parto indolore ha fatto il suo debutto il 22 luglio scorso e all'Aquila il 25. Nel reparto di ostetricia dell'ospedale marsicano, diretto da Giuseppe Ruggeri, dal 22 luglio scorso al primo agosto, sono state 10 le donne che si sono avvalse del parto senza dolore». Identici numeri, sostanzialmente nel medesimo arco di tempo, al San Salvatore il cui reparto è diretto dal professor Gaspare Carta. Le richieste, dopo questa fase iniziale, sono state sempre più numerose ed è quindi facile prevedere che vi sarà una costante crescita di preferenze espressa per questo tipo di parto . «Il parto indolore», dichiara Sandra Di Fabio, direttrice dipartimento materno infantile della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, «costituisce un'opzione aggiuntiva a beneficio delle donne che intendono usufruirne e che contribuisce ad arricchire l'insieme delle prestazioni già assicurate dai reparti presenti negli ospedali della provincia». L'avvio della nascita 'soft' in sala parto, all'Aquila e Avezzano, darà un impulso all'attività, spostando in alto l'asticella della qualità dei due reparti che insieme fanno registrare ogni anno circa 2.200 nascite.

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