Primi pazienti trasferiti nella tensostruttura

Aperta la postazione mobile riscaldata. Lavori per il tunnel di collegamento col pronto soccorso
AVEZZANO. Tensostruttura operativa all’ospedale di Avezzano, anche se in ritardo rispetto alla tabella di marcia. La postazione mobile a supporto del pronto soccorso fornita dalla Croce rossa italiana ospita i primi pazienti. «Per tale struttura», afferma il direttore generale della Asl, Roberto Testa, «sono stati garantiti i massimi livelli di sicurezza e comfort per operatori e pazienti previsti dalle norme. I due percorsi interni sono adeguati a garantire l’uso assistenziale della struttura a supporto dell’ospedale, per il quale l’attenzione e gli sforzi della Regione e la Asl sono costanti». Il primo paziente ha varcato la porta della tensostruttura alle 14.34 di ieri. All’interno una temperatura di 22°, come comunicato dalla Regione. «Colgo l’occasione», sottolinea Testa, «per ringraziare coloro che hanno consentito, con alto senso di responsabilità e dedizione, il raggiungimento di questo importante obiettivo». Un passo in avanti, quindi, in attesa di un tunnel di collegamento necessario per spostare i malati fuori, senza rischi: la galleria mobile dovrebbe essere realizzata «nel giro di 4 o 5 giorni. Seguiremo i lavori», afferma il sindaco Gianni Di Pangrazio, che ieri ha effettuato un sopralluogo col primario del pronto soccorso Carlo Rodorigo e l’ingegner Federico D’Aulerio dell’Ufficio tecnico, «il tunnel è necessario per portare i pazienti nella postazione mobile senza sbalzi di temperatura. La situazione all’ospedale, però, resta precaria: manca personale e il pronto soccorso è inadeguato alle necessità». Per l’ospedale, comunque, si avvicina il trasferimento dei pazienti Covid. Il presidente della Commissione regionale sanità annuncia le novità e bacchetta i contestatori. «L’apertura della tensostruttura», afferma Mario Quaglieri, «è tesa a migliorare il servizio, mentre sabato saranno ultimati i lavori di adeguamento alla clinica Immacolata di Celano con ulteriori 67 posti letto per malati Covid, estensibili fino a 85 in caso di necessità, al fine di ripristinare l’ospedale di Avezzano come no-Covid. Un sentito grazie va a tutti gli operatori sanitari che nonostante i disagi continuano a prestare soccorso ai malati, rischiando la loro vita e quella dei famigliari. La Regione risponde coi fatti e non con inutili passerelle che hanno dato solo voce a chiacchiere sterili, oltre che alimentato uno stato di disagio a una popolazione già provata da una grave pandemia».

