Primo giorno di saldi, segnali positivi
L’Aquila, Donatelli (Confcommercio): «L’importante è incassare, negozi pieni di merce. Forte concorrenza on line»
L’AQUILA. Quest’anno l’estate è arrivata in ritardo e molti negozi hanno ancora gli scaffali pieni di merce. I saldi estivi, partiti ieri in Abruzzo e in città, serviranno per svuotare i magazzini e recuperare una stagione primaverile incerta. Anche se ormai non si può più parlare di corsa agli acquisti, complice soprattutto la concorrenza delle vendite on line che si fa sempre più incalzante.
Le previsioni della Confcommercio nazionale dicono che ogni famiglia spenderà, in media, poco meno di 230 euro.
«Il sondaggio della prima giornata di saldi», afferma il presidente dell’associazione Roberto Donatelli, «ha fatto registrare un segno positivo. Adesso si dovrà vedere se l’andamento si manterrà costante nel corso dei prossimi due mesi. Molti negozi sono ancora pieni di merce, i consumatori potranno acquistare con sconti dal 30 al 50% capi di stagione, facendo buoni affari. Per le attività commerciali è importante incassare, visto che al periodo di crisi perdurante si è aggiunto quest’anno il ritardo della stagione calda».
Donatelli conferma la crescita degli acquisti on line: «La concorrenza è forte, tanto che ora si parla di “dittatura digitale”. A livello nazionale, come Confcommercio, stiamo sollecitando una regolamentazione, per far pagare la cosiddetta web tax ai colossi del settore».
L’anno scorso i saldi sono partiti il primo luglio e c’è chi pensa che anche la data del 7 luglio sia troppo anticipata rispetto alla reale fine di stagione: «La data viene stabilita dalla Regione», spiega Donatelli, «di concerto con le associazioni di categoria. Noi abbiamo sempre chiesto di spostarla più in là, ma servirebbe un accordo con le regioni limitrofe, per decidere un’unica data, che non penalizzi nessuno». In città ieri i negozianti hanno registrato «un discreto movimento di persone», sia nei centri commerciali, che tra le attività che hanno riaperto in centro storico. Movimento che però non sempre si accompagna all’acquisto. «Noi siamo in liquidazione già da qualche settimana in vista del prossimo ritorno nella sede storica di piazza Duomo», dice Roberta Manzi, titolare di Manzi Trend all’Aquilone, «ma all’interno del centro commerciale ho visto abbastanza movimento. I ribassi già in partenza sono piuttosto alti, in molti casi del 50%, perché si è lavorato poco durante la stagione». La famiglia Manzi è stata una delle prime a scommettere sul rientro in centro: «Ora ci sono 50 attività non ristorative», spiega Riccardo Manzi, «e speriamo che la Regione velocizzi i nuovi insediamenti. C’è un bel passeggio ed è un buon segnale».
Internet è stato il “colpo di grazia”, secondo Maurizio Sista, titolare dell’omonimo negozio di calzature: «Ormai siamo in saldo tutto l’anno, gli sconti del 10 e del 20% sono abituali e necessari per frenare la concorrenza». (r.s.)
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