Processione tramandata dai nonni ai nipoti

Castellafiume, il 98enne Achille e l’86enne Davide cedono le bandiere patronali ai due giovani eredi
CASTELLAFIUME. È una storia fatta di tradizione che si tramanda da nonno a nipote quella che arriva da Castellafiume, centro della Valle di Nerfa che ad agosto rende omaggio al santo patrono San Nicola e alla Madonna del Rosario. Per ben 74 anni ad aprire il corteo religioso che si snoda tra i vicoli del centro storico è stato Achille Biancone, 98 anni. Ne aveva appena 23 quando per la prima volta portò in processione la bandiera verde dedicata a San Nicola, diventando il simbolo della festa religiosa del piccolo comune marsicano, molto sentita e partecipata. Un passo dietro di lui c’era il compaesano Davide Musichini, 86 anni, che per circa mezzo secolo lo ha seguito imbracciando la bandiera blu dedicata alla Madonna del Rosario, a cui la comunità di Castellafiume è particolarmente devota. Un tempo la Vergine veniva festeggiata a maggio, poi col passare del tempo la ricorrenza è stata spostata ad agosto e si è deciso di renderle omaggio nel giorno della festa patronale dedicata al Santo di Bari. Per tanti anni Achille e Davide hanno sostenuto i pesanti stendardi sulle loro spalle forti mostrando orgoglio, fierezza e tanta fede religiosa. Tuttavia le loro braccia e le loro gambe, indebolite dagli anni e messe alla prova dal duro lavoro di mulattieri, alla fine hanno ceduto alla fatica. I due veterani hanno così deciso insieme di passare il testimone ai loro nipoti conservando intatta la tradizione. La consegna degli stendardi è avvenuta in occasione della scorsa festa patronale quando ad aprire il corteo sono stati Achille Biancone junior, di 26 anni, e Davide Musichini junior, di 24. «Sono orgoglioso», dichiara il giovane Achille, «che questa tradizione di famiglia, per noi così importante, sia stata tramandata a me da mio nonno. Spero che possa conservarsi immutata nel tempo e che anche i miei nipoti un giorno facciano altrettanto».
«Sono fiero», aggiunge Davide junior, «di continuare questa usanza in nome di mio nonno che viene tramandata da una generazione all’altra. So che questo mio gesto gli ha riempito il cuore di gioia e orgoglio».
Per la prima volta Achille e Davide senior hanno assistito da spettatori al passaggio del corteo religioso. I due nonni non sono riusciti a trattenere le lacrime alla vista di quei nipoti che hanno preso il loro posto.
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