Processo a Stati, arriva il rinvio a novembre

5 Gennaio 2018

Mancano i testi dell’accusa: un poliziotto e l’ex presidente Chiodi. Prescrizione sempre più vicina

AVEZZANO. Ancora un rinvio nel processo a carico di Ezio Stati, finito in carcere il 2 agosto del 2010 con l’accusa di corruzione. Intenzionato a dimostrare la sua innocenza, da anni lamenta la lentezza della giustizia e chiede di accelerare i tempi visto che la prescrizione è ormai alle porte. Invece, l’ultima udienza si è conclusa con un nulla di fatto. Stavolta, a provocare un ulteriore rinvio è stata l’assenza di due testimoni dell’accusa. Si tratta del poliziotto Giancarlo Pavone, che il 9 marzo 2017, in una delle udienze del processo che si sta celebrando ad Avezzano, era già comparso in aula, e dell’ex governatore della Regione, Gianni Chiodi. «È paradossale il fatto che erano entrambi testi dell’accusa», ha commentato Ezio Stati, «la stessa che attraverso le loro dichiarazioni avrebbe dovuto dimostrare la bontà dell’impianto accusatorio. Ad oggi i testi ascoltati sono stati due e la data della prossima udienza è fissata per l’8 novembre. Se chi deve dimostrare la partecipazione a un reato perde tutto questo tempo, io quando potrò dimostrare il contrario?». L’inchiesta, che riguardava una presunta attività illecita finalizzata a ottenere il vantaggio per essere inseriti nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione del post terremoto all’Aquila, ha portato a un processo che dura oramai da otto anni e a breve arriverà la prescrizione. La vicenda portò all’arresto di Ezio Stati, al quale era contestata la regalia di un televisore 40 pollici, «grosso grosso» stando a un’intercettazione, e di un iPhone. Secondo l’accusa, inoltre, Stati aveva intrattenuto anche contatti diretti, non solo con i privati corruttori, ma anche con il presidente della Regione, Gianni Chiodi. Secondo la difesa di Stati, Pavone avrebbe ammesso un errore. «Mi può dire, per cortesia, questi contatti con Chiodi?», la domanda dell’avvocato nell’udienza precedente. E il poliziotto Pavone: «Qui c’è stato un mero errore. Nel fare la bozza viene direttamente corretta dal dirigente». E, ancora: «Riferimenti diretti per questa vicenda tra Ezio Stati e il presidente Chiodi? Non ce ne sono stati. Rammento che c’è stato solo un colloquio per terza persona tra Ezio Stati e Gianni Chiodi, ma in occasione delle vacanze di Natale, gli auguri di Natale».
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