Processo funerali di Stato Arriva la prescrizione

L’AQUILA. Funerali di Stato delle vittime del terremoto, un processo da rifare. Cambia il giudice, la difesa non presta il consenso all’attività istruttoria finora compiuta e la prescrizione è...
L’AQUILA. Funerali di Stato delle vittime del terremoto, un processo da rifare. Cambia il giudice, la difesa non presta il consenso all’attività istruttoria finora compiuta e la prescrizione è sempre più vicina. Alla prossima udienza del 9 gennaio 2018 si passerà a sentire di nuovo i testimoni. Lo ha deciso il giudice Adolfo Di Zenzo, che ha ereditato il processo da Giuseppe Grieco andato in pensione.
Il procedimento per truffa ai danni dello Stato a carico degli imprenditori del settore delle pompe funebri Piero Taffo e Luciano Giustino Taffo per aver fatturato servizi effettuati da altre ditte, alle quali si erano rivolti i parenti delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009, si avvia verso la prescrizione. Difficilmente, infatti, si arriverà alla definizione in Cassazione prima del decorso dei termini, visto che la sentenza di primo grado è ancora lontana.
Inizialmente, in seguito alle indagini affidate alla Guardia di Finanza, la contestazione riguardava una somma stimata in 40mila euro, in seguito ridotta dopo alcune perizie. Ieri in aula uno dei difensori degli imputati ha chiesto di ripartire daccapo.
Dalle indagini della Compagnia della Guardia di Finanza dell’Aquila sarebbe emerso che, nella documentazione, sarebbero state evidenziate fatture false per la fornitura di 29 bare e 20 servizi di trasporto. Gli imputati, che si sono detti sempre estranei alle contestazioni mosse dalla pubblica accusa, avevano ricevuto direttamente dalla Protezione civile l’incarico della gestione dei servizi funebri. Le stesse spese erano state sostenute dal Dipartimento della Protezione civile. Tra i presunti servizi non svolti, ma fatturati e incassati, finiti sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle, anche quelli privati celebrati nei posti di origine di alcune delle vittime del terremoto. Segnalazioni sulla gestione dei funerali erano giunte agli investigatori anche da parte di imprese concorrenti.
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