Procura, la corsa dei 21 magistrati

Sono 21 i magistrati candidati a sostituire Fausto Cardella nel ruolo di procuratore distrettuale antimafia. Tra coloro che hanno risposto al bando, 5 lavorano in Abruzzo (tre all’Aquila), mentre gli...
Sono 21 i magistrati candidati a sostituire Fausto Cardella nel ruolo di procuratore distrettuale antimafia. Tra coloro che hanno risposto al bando, 5 lavorano in Abruzzo (tre all’Aquila), mentre gli altri 16 vengono da tutta Italia. La metà dei nomi di questa lista, 10 candidati su 21, è in lizza anche per la Procura di Chieti. Ora partono le procedure gestite dalla quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura, quella per il Conferimento degli uffici direttivi, presieduta da Lucio Aschettino, che dovrà consegnare una rosa o anche un nome solo al plenum, che si occuperà di ratificare la nomina. Tra i nomi c’è anche quello di Sergio Colaiocco della Procura romana, che si sta occupando delle indagini sull’assassinio in Egitto dello studente italiano Giulio Regeni. Tre i pm aquilani che puntano alla promozione: l’attuale facente funzioni Stefano Gallo (nella foto) e i colleghi Antonietta Picardi e David Mancini. Tutti e tre sono candidati anche a Chieti. Dalla Procura generale ci prova Alberto Sgambati, aquilano. Non mancano anche nomi noti: Elisabetta Rosi, oggi consigliere di Cassazione, già pm a Chieti ai tempi di Tangentopoli; Guido Campli, gup a Pescara dei processi contro l’allora sindaco D’Alfonso e l’ex assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni e che firmò l’arresto dell’ex presidente della Fira Giancarlo Masciarelli; Antonio La Rana, residente a Vasto. Dei 21 nomi, 3 sono già procuratori in altre città: Francesco De Leo (Livorno), Michele Renzo (Ascoli Piceno) e lo stesso La Rana (Campobasso).

