Prodotti petroliferi venduti senza l’Iva
Quattro mesi fa le Fiamme gialle pescaresi avevano scoperto uno schema truffaldino piramidale: ai vertici, fornitori nazionali e comunitari di petrolio dai quali società “cartiere” del tutto tarocche...
Quattro mesi fa le Fiamme gialle pescaresi avevano scoperto uno schema truffaldino piramidale: ai vertici, fornitori nazionali e comunitari di petrolio dai quali società “cartiere” del tutto tarocche e per niente operative, rappresentate da prestanome appositamente reclutati, nullatenenti, e che non avevano mai operato nel settore carburanti, acquistano l’oro nero senza applicazione dell’Iva, per poi rivenderlo alle “pompe bianche” a prezzi stracciati, di nuovo senza versare l’Iva. Autocisterne piene a prezzi agevolati venivano così vendute ai distributori su quello che era diventato un vero e proprio mercato nero, a meno della metà del costo medio del gasolio. Un meccanismo a discapito sia degli operatori onesti i quali, non riuscendo a essere competitivi, finivano per perdere larghe fette di mercato, sia dei cittadini, i cui risparmi venivano erosi dall’aumento vertiginoso dei prezzi a causa del caro-energia.

