Produzione alimenti senze glutine, chiesta una legge
L’AQUILA. Una legge regionale per fare chiarezza su come produrre alimenti privi di glutine. L’appello arriva dal presidente dell’Associazione abruzzese Celiachia, il professor MarioCenti Pizzutilli,...
L’AQUILA. Una legge regionale per fare chiarezza su come produrre alimenti privi di glutine. L’appello arriva dal presidente dell’Associazione abruzzese Celiachia, il professor Mario
Centi Pizzutilli, che in occasione delle prossime elezioni si è fatto portavoce delle istanze di chi è affetto da questa infiammazione cronica dell’intestino e ha deciso di scrivere un lungo documento ai candidati alle regionali. «Una proposta era stata già fatta e in quella bozza c’era ampio spazio anche per la formazione sia di tutti gli operatori del settore alimentare che degli alunni e degli insegnanti delle scuole alberghiere», spiega il presidente. «Questa norma potrebbe ampliare la produzione dei prodotti privi di glutine e quindi fare in modo che il celiaco possa mangiare anche prodotti artigianali e non più solo i dieto/terapeutici che si devono acquistare prevalentemente nelle farmacie». Ma le richieste sono anche altre. «Più volte si è chiesto di trasformare la gestione di dispensazione dei prodotti senza glutine da cartacea a elettronica. Questo sistema (il buono elettronico) è attivo in molte regioni. Un grande vantaggio che deriverebbe dall’attivazione dei buoni elettronici sarebbe la possibilità per il celiaco di utilizzare il buono ovunque ne avesse la necessità, all’interno della regione, in qualsiasi esercizio commerciale e nelle quantità al momento necessarie, senza essere costretto a fare scorte in base all’importo del buono»,continua Centi Pizzutilli. «Il passaggio dal buono di carta a quello digitale», conclude, «rappresenterebbe un significativo miglioramento della qualità di vita del soggetto celiaco abruzzese».(m.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

