Prof e studenti uniti nella rivolta contro il piano per le scuole

24 Gennaio 2020

Affollato sit-in per ottenere la revoca della graduatoria unica comunale adottata di recente Un incontro tra una delegazione e il responsabile dell’Ufficio scolastico non ha sortito effetti

L’AQUILA. “Il prof è nostro e resta al suo posto”. Anche gli studenti scendono in piazza a fianco dei docenti delle scuole medie dell’Aquila che si stanno battendo, ormai da settimane, per chiedere la revoca della graduatoria unica comunale, il provvedimento che l’ufficio scolastico provinciale ha deciso di adottare in seguito all'entrata in vigore del nuovo dimensionamento scolastico
IL SIT-IN. “Armati” di fischietti, cartelli e trombette, i ragazzi, accompagnati dai loro genitori, hanno protestato ieri pomeriggio insieme agli insegnanti animando un sit-in tenutosi fuori la sede dell’Usp, in via Rocco Carabba. Oltre 200 le persone presenti. Una delegazione composta dal portavoce dei genitori, Fabio Maurizi, da Maurizio Mucciarelli, presidente del consiglio d’istituto Mazzini-Patini, e da alcuni docenti, è stata ricevuta dal responsabile dell’ufficio scolastico, Massimiliano Nardocci. L’incontro è stato molto lungo ma non ha sortito novità. L’Usp rimane sulla propria posizione, che è quella di interpretare la normativa sul dimensionamento con l’applicazione – per le scuole medie Mazzini, Patini, Dante Alighieri, Dante Paganica e Carducci (Sassa è stata esclusa in quanto già istituto comprensivo) – di una graduatoria a livello comunale. Gli insegnanti protestano perché un atto del genere, che secondo loro non risulta essere mai stato adottato, prima d’ora, in altre città italiane, farebbe perdere a molti la cattedra di cui sono titolari da anni a vantaggio di colleghi con punteggi più alti che dovessero chiedere un trasferimento.
LA PROTESTA. «È un atto che va a ledere il principio della continuità didattica, che è alla base dell’insegnamento», affermano genitori e docenti. «I professori, pur essendo titolari di cattedra, hanno dovuto esprimere cinque preferenze, e verranno riassegnati in base al punteggio, con il rischio di un rimescolamento e la perdita, per gli alunni, della continuità didattica, a partire dal prossimo anno scolastico. L’Ufficio scolastico ipotizza pochi spostamenti fisiologici, ma il meccanismo innescato dalle preferenze potrebbe invece rivoluzionare l’assetto degli attuali organici e non garantire diritti acquisiti».
LA PROPOSTA. Gli insegnanti chiedono di applicare una norma del contratto collettivo nazionale, che, «senza ambiguità», esplicita che «si definisce singolo dimensionamento l’insieme di istituzioni scolastiche che entrano tra loro in relazione, direttamente o indirettamente attraverso l’acquisizione o la cessione di istituti, sezioni o plessi ad (o da) altre istituzioni scolastiche. Il dimensionamento della rete scolastica aquilana circa le scuole secondarie di I grado non può essere considerato come singolo poiché le istituzioni scolastiche in oggetto non entrano mai tra loro in relazione. Si tratta di 2 scuole secondarie distinte (Mazzini-Patini e Dante-Carducci-Paganica) che vengono soppresse per costituire 5 nuovi istituti comprensivi distinti tra loro che non avranno in comune nulla (né dirigenza, né segreteria, né classi, né alunni) e pertanto oggetto di costituzione di graduatorie uniche separate per scuola: una graduatoria comprendente, come previsto dall’articolo 18 punto C, tutti i docenti della sola Mazzini-Patini individuati in un’unica graduatoria per singola classe di concorso o posto che verranno assegnati solo ai nuovi istituti comprensivi Patini o Mazzini in base alle preferenze espresse (che riguarderanno, quindi 2 soli istituti) e in ordine al punteggio. Lo stesso accadrà per tutti i docenti della sola scuola Dante-Carducci-Paganica individuati in un’unica graduatoria per singola classe di concorso o posto che verranno assegnati solo ai nuovi istituti comprensivi Dante, Carducci o Paganica in base alle preferenze espresse (che riguarderanno, quindi 3 soli istituti) e in ordine al punteggio».
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