Professioni infermieristiche Nuovo appello sugli organici

15 Novembre 2018

L’AQUILA. «I nuovi criteri per la determinazione del personale rischiano di andare nella direzione opposta a quella dell’innalzamento della qualità del servizio sanitario offerto all’utenza». A...

L’AQUILA. «I nuovi criteri per la determinazione del personale rischiano di andare nella direzione opposta a quella dell’innalzamento della qualità del servizio sanitario offerto all’utenza». A lanciare l’allarme è Maria Luisa Ianni, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche della provincia.
«Il documento in corso di stesura», spiega Ianni, «per calcolare il fabbisogno di organico si basa su un modello legato in particolar modo a due fattori: aree omogenee e intensità assistenziale. Nel concreto si potrebbe andare verso una situazione che vedrebbe l’aumento dei posti letto, fino a trenta, messi sotto la responsabilità di un singolo coordinatore, figura assimilabile a quella del vecchio caposala». Il nuovo documento, insomma, allargherebbe – invece di restringere – la forbice già esistente nel rapporto numerico infermiere-paziente. Una decisione che, se presa, avrebbe effetti negativi anche nel lungo periodo.
«All’orizzonte», aggiunge Ianni, «si profila un corto circuito: potremmo infatti avere da un lato ospedali organizzati secondo modelli del passato, ma dall’altro organici decisi con nuove direttive». Una situazione non sostenibile, per l’Ordine delle professioni infermieristiche. La richiesta formulata alla Regione è quella di poter partecipare al tavolo tecnico che vede al centro i criteri per la determinazione del personale sanitario, così da portare esperienze e soluzioni.
«Il primo passo», conclude Ianni, «dovrebbe essere quello di arrivare a stabilizzare un rapporto numerico di uno a sei tra infermiere e pazienti. Questo valore rappresenta il parametro raccomandato a garanzia della sicurezza dell’utente. A oggi siamo però lontani da questo risultato, considerando che alcune unità operative dell’Asl lavorano con rapporto di uno a dieci o addirittura di uno a dodici».