Profughi sì o no? Vince il prefetto

13 Maggio 2015

Arrivati i primi 22 immigrati, bocciate le richieste del Comune

CASTEL DI SANGRO. Niente stop ai profughi in Alto Sangro. Sono 22 gli extracomunitari giunti nella frazione di Roccacinquemiglia nonostante la contrarietà annunciata nei giorni scorsi dagli amministratori del Comune di Castel di Sangro.

La prefettura dell’Aquila non ha accolto infatti le motivazioni del sindaco Umberto Murolo sulla presunta inidoneità della sede di accoglienza messa a disposizione dalla società molisana “Gestione Orizzonti” che si è aggiudicata l’appalto per la ricettività degli extracomunitari.

A cercare di dirottare il gruppo in un paese molisano è stato anche il vicesindaco Angelo Caruso, che in una nota inviata al prefetto Francesco Alecci ha spiegato dettagliatamente tutti i motivi della richiesta. Ma dopo l’iniziale orientamento ad accogliere favorevolmente le segnalazioni dell’amministrazione castellana, la prefettura ha autorizzato il trasferimento dei profughi nella piccola frazione.

Nella frazione di Castel di Sangro sono giunti a bordo di un pullman 17 uomini e 5 donne, accolti dallo stesso vicesindaco Caruso e dal parroco di Roccacinquemiglia, don Renato D’Amico.

I sanitari locali, in risposta alla contestazione avanzate da alcuni cittadini per le visite mediche effettuate nell’appartamento-ambulatorio della cittadina, hanno dato ampie rassicurazione sul perfetto stato di salute degli ospiti.

Sulla vicenda è intervenuto anche Alfredo Fioritto, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, che ha annunciato di voler chiedere alla prefettura la riduzione del numero degli immigrati – sono quaranta gli extracomunitari assegnati a Roccacinquemiglia – per rendere più agevole la loro permanenza in Alto Sangro.

Massimiliano Lavillotti

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