Progetti dell’Ance, il Comune frena

Il vicesindaco Liris: «I costruttori facciano pure le loro proposte, ma a decidere saremo noi. A ciascuno il suo»
L'AQUILA. Finiscono nel mirino del Comune i 15 progetti a cui sta lavorando la commissione urbanistica dell'Ance. Il primo, una sorta di rivoluzione urbanistica proposta dai Costruttori nel tratto della Statale 17 compreso tra Bazzano e San Gregorio, che prevede la deviazione dell'attuale tratto stradale, non è andato giù al vicesindaco, nonché assessore ai Lavori pubblici, Guido Quintino Liris. Ma a non essere gradito è stato, soprattutto, «il metodo con cui l'Ance ha sbandierato i progetti ai quattro venti. Quasi un superamento delle competenze dell'amministrazione». “Unicuique suum”, a ciascuno il suo: ha usato una citazione latina Liris, per stroncare sul nascere l'iniziativa dell'Ance. «Apprezzabile sì», ha detto il vice sindaco, «ma è compito dell'amministrazione, della giunta e del sindaco, eletti dai cittadini, fare proposte e andarle a calare sul territorio».
DOCCIA FREDDA. «L'Ance si è presentata all'amministrazione con questa nuova struttura di cui si è dotata, la commissione territorio, che fa progetti», ha sottolineato Liris, «ma questi progetti, mi sento di dire, non sono affatto vincolanti. Possono essere uno stimolo, ma è compito dal Comune, il cui parere è vincolante, elaborare e programmare le proposte. Altrimenti non si spiegherebbe come da nove anni non si riesca a produrre nulla sul tracciato della Statale 17. È il Comune, con i comitati e i residenti stessi, che si è caricato l'onere di rappresentare le criticità del territorio e di bloccare le varie ipotesi di variante sud che sono state formulate su quella zona».
15 PROGETTI PRONTI. I 15 progetti targati Ance fanno riferimento alla riqualificazione della città e del suo hinterland. Alla stesura degli elaborati hanno lavorato un giovane ingegnere, finanziato con una borsa di studio dalla Fondazione Carispaq e il gruppo tecnico della commissione territorio «per sottrarre pezzi di città al degrado urbano». Il primo progetto punta sull'asse che va dal bivio di Paganica a quello di San Gregorio. Gli altri interventi sono incentrati su centro storico, viale Corrado IV, via Strinella, Collemaggio, e Acquasanta. Si spazia dal recupero delle aree degradate, ad esempio quelle sottostanti i cavalcavia autostradali, all'individuazione di zone da destinare a parcheggio, fino alla realizzazione di aree funzionali e di servizio. Due le ipotesi di studio già pronte, insieme a quella della Statale 17, in zona est: la riqualificazione del quartiere di Pettino e un intervento sul verde nel centro storico.
SOLO IPOTESI. «Prenderemo in considerazione i progetti dell'Ance, in particolare quello sulla Statale 17», taglia corto Liris, «come esaminiamo altri 2mila progetti che vengono fatti su quel tracciato. Noi abbiamo il compito di essere sintesi delle criticità del territorio, ascoltare le varie idee per, poi, tirare fuori una nostra proposta. E sarà la proposta del Comune che verrà attuata, non certo quella di altri soggetti che ringraziamo per lo spirito di iniziativa».
A OGNUNO IL SUO. «A ciascuno il suo, dicevano i latini», rimarca Liris, «bene le collaborazioni, ma non ci può essere un'invasione a livello progettuale o decisionale. È l'amministrazione che detta gli indirizzi, esamina i progetti e fa le dovute scelte. Sulle opere pubbliche abbiamo diviso in due tronconi il settore: da una parte la ricostruzione, dall'altro le nuove opere. Sulla ricostruzione pubblica abbiamo messo in piedi una task force che possa dare risposte in termini rapidi a tutto quello che non è stato fatto negli ultimi dieci anni. C'è una collaborazione strettissima con il Provveditorato alle opere pubbliche perché sia un facilitatore nelle iniziative del Comune. Per quanto riguarda le opere non connesse alla ricostruzione c'è un secondo filone, con importanti interventi su infrastrutture, viabilità e servizi».
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