Progetto Agorà, 100 tirocini e borse lavoro

Stanziati 650mila euro per una rete mirata a contrastare la povertà e a favorire l’inclusione sociale
AVEZZANO. Agorà, il progetto d’inclusione attiva, cofinanziato da Regione e partner privati, per un investimento di 650mila euro destinato a contrastare le varie forme di povertà e l’esclusione sociale negli ambiti di Avezzano-Marsica, Sulmona-Valle Peligna e Alto Sangrino, passa alla fase operativa. L’operazione, che sarà portata avanti in modo unitario dai soggetti pubblici e privati, con Avezzano capofila, prevede l’apertura del primo luogo di incontro e aggregazione, in via Muzio Febonio, nella sede Sicurform – uno dei partner del progetto – entro metà gennaio. Uno sportello sarà aperto a Sulmona. Le azioni, che saranno sviluppate nell’arco di 18 mesi, seguiranno due filoni: formazione per soggetti svantaggiati e sostegno all’auto-imprenditorialità con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove imprese in ambito sociale. In programma 100 tirocini formativi con enti pubblici e privati, borse lavoro e corsi di formazione. Agorà punta ad aggiungere al percorso di inclusione sociale e formazione ad ampio raggio azioni supplementari per supportare i partecipanti verso la creazione di imprese nel settore sociale attraverso l’accesso ad altri fondi. «Questa rete che vede insieme il pubblico e il privato», ha affermato il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «è mirata a potenziare gli strumenti della solidarietà». Un modello da replicare in tutto Abruzzo. «Agorà è un punto di partenza», ha sottolineato l’assessore regionale alle politiche sociali, Piero Fioretti, «per rivedere e riorganizzare il sistema dando più spazi al mondo, un po’ trascurato, della disabilità». Al varo del progetto hanno partecipato il commissario della Comunità montana, Gianluca De Angelis, il vicecommissario, Maria Assunta Rosa, il capo di Gabinetto, Vincenzo Baldassarre, il dirigente di settore, Maria Laura Ottavi, e i partner privati di Agorà. (m.s.)
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