Progetto Case, altri 7 milioni da pagare

19 Maggio 2019

Ma il giudice blocca l’esecutività del decreto ingiuntivo emesso da Banca Sistema per il caso delle bollette insolute

L’AQUILA. Il Progetto Case si conferma una miniera di debiti per l’amministrazione comunale. Sventato, per ora, un pagamento ingente che avrebbe potuto contribuire al dissesto del bilancio dell’ente.
Alcuni mesi fa Banca Sistema (nella veste di cessionaria dei crediti di Enel Energia) ha notificato un decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo, per quasi 4 milioni e mezzo in relazione alle fatture di energia elettrica non pagate, circa 500, che riguardano, per l’appunto, il Progetto Case.
L’ufficio legale, con gli avvocati Domenico de Nardis e Andrea Liberatore, si è opposto al decreto ingiuntivo, ma Banca Intesa ha deciso comunque di avviare l’azione esecutiva contro l’ente pignorando nella Tesoreria la somma, ancora maggiore in relazione ad altri crediti, di sette milioni.
Questa esecuzione, se portata a termine, avrebbe obiettivamente rappresentato un pericolo serio, e anche imminente, per la stabilità economica del Comune. Lo stesso ufficio legale, dunque, ha proposto dinanzi al tribunale di Roma, competente per territorio, un’istanza di sospensione dell’esecutività del decreto ingiuntivo e l’avvocato Liberatore si è recato al Tribunale civile capitolino per discutere la sospensiva e indurre il giudice a sospendere l’esecuzione.
Il tribunale di Roma, con ordinanza, ha sospeso l’esecutività del decreto ingiuntivo accogliendo le tesi del Comune.
Per adesso, dunque, il Comune è riuscito a tamponare la rischiosa azione esecutiva guadagnando tempo prezioso per risolvere l’annosa controversia delle bollette inevase.
I tratta di problemi che partono da lontano. Per alcuni anni post-sisma (almeno fino al 2012) gli utenti del Piano Case non hanno pagato le bollette perché, tra l’altro, nessuno le aveva mandate ai destinatari. Poi, quando sulla questione ha messo l’occhio la Corte dei Conti, qualcosa si è mosso, ma in Comune i dirigenti si sono accorti che tra la spesa effettiva per gas ed energia e quanto introitato dalle bollette c’era un abisso. Fatto sta che il debito nei confronti di Enel è cresciuto. Poi ci sono stati altri passaggi tortuosi: Enel ha ceduto il suo credito alla banca. Ma è noto che la gestione del Progetto Case è una babele senza fine. In base a previsioni attendibili costerà agli aquilani una montagna di euro ogni anno e alla fine (quando il Progetto Case avrà esaurito la sua funzione originaria) i futuri amministratori si ritroveranno un patrimonio di edifici cadenti per i quali si spenderanno molti soldi per la manutenzione.
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