Progetto Case, cartelle in arrivo Ultimatum a chi non paga il gas

Il Comune fa partire 637 accertamenti per un totale di circa 410mila euro: risalgono al 2013-14 Settanta bollettini sono destinati agli eredi di persone scomparse. Già tremila le riscossioni avviate
L’AQUILA. Partiranno nei prossimi giorni 637 avvisi di accertamento, relativi alle bollette del gas non pagate degli alloggi del Progetto Case, per un totale di 409.684,90 euro. Il biennio di riferimento è 2013-2014. Altri 69 bollettini di accertamento, che riguardano intestatari dei contatori deceduti, saranno recapitati agli eredi. L’operazione rientra nel piano di recupero dei canoni non riscossi approvato dalla giunta comunale e partito a primavera scorsa. Circa 3mila le bollette del gas finora inviate agli assegnatari morosi del Progetto Case, a cui si aggiungono gli ultimi accertamenti esecutivi. «L’obiettivo è arrivare gradualmente al rientro nelle casse comunali di tutte le somme non pagate», dice l’assessore al patrimonio pubblico Vito Colonna, che ha annunciato l’incremento del personale dedicato alla riscossione delle somme evase.
NUOVI ACCERTAMENTI
Con una determina dirigenziale del 30 gennaio scorso è stato autorizzato l’impegno di spesa di 3.563,84 euro per l’invio delle comunicazioni di pagamento. Nello stesso atto, si evidenzia come «gli assegnatari degli alloggi del Progetto Case, sottoscrivendo il decreto di assegnazione, hanno espressamente accettato di rispettare tutte le norme regolamentari vigenti, nonché di corrispondere tutti i costi e canoni dovuti». A fronte degli accertamenti avviati, nei mesi scorsi, dall’amministrazione comunale «con specifiche note sono state inviate agli assegnatari degli alloggi, tenuti alla corresponsione degli oneri richiesti dal Comune, prima le richieste di pagamento e poi, in caso di mancati versamenti, i solleciti, in particolare, per l’acconto delle spese relative ai consumi individuali del periodo 2013-2014». Nella determina si specifica che «in assenza dell’adempimento richiesto viene avviato il procedimento di ingiunzione». L’ultima ricognizione in ordine di tempo ha portato all’individuazione di 637 assegnatari parzialmente o totalmente inadempienti, per i quali è scattata la notifica, con l’obbligo di far fronte al versamenti delle bollette non saldate. Il Comune ha provveduto, inoltre, l’emissione di 1.334 bollette relative ai consumi di gas e acqua calda del terzo trimestre 2023 per un totale di 620.718, 86 euro, secondo i dati elaborati dal Sed.
PERSONALE AGGIUNTIVO
«Stiamo procedendo con tutti gli accertamenti sui mancati o parziali pagamenti delle utenze degli alloggi del Progetto Case», afferma l’assessore Colonna, «chi usufruisce di un servizio deve, comunque, pagare. Non possono esserci disparità di trattamento. Dopo aver effettuato le opportune verifiche e inviato i bollettini, per chi non salderà il dovuto verrà inoltrata la richiesta di recupero delle somme dovute all’Agenzia delle entrate, come previsto da delibera comunale». Per quanto riguarda le famiglie economicamente disagiate, che non hanno potuto far fronte al pagamento delle bollette, Colonna spiega che «questi nuclei familiari vengono supportati dal settore sociale con contributi mirati. Cerchiamo di aiutare tutti, ma questo riguarda il sociale: il mio settore è quello patrimoniale e dobbiamo intervenire nel rispetto delle regole, garantendo la riscossione delle somme, in base a canoni e consumi, a carico di tutti gli assegnatari del Progetto Case». Per far fronte alla grande mole di lavoro (attualmente del servizio si occupano tre dipendenti), l’assessore Colonna ha richiesto al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore al Personale Laura Cucchiella il potenziamento dell’organico. «Arriveranno 4-5 unità aggiuntive», conferma, «che si occuperanno dei fitti, degli accertamenti, della revisione dei contratti, dei canoni di compartecipazione e di tutto ciò che concerne la gestione del Progetto Case».
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