Progetto Case, conti sempre più in rosso

29 Aprile 2021

La denuncia di De Santis (Idv): per il solo riscaldamento i debiti pregressi ammontano a 13 milioni

L’AQUILA. I conti della gestione del Piano Case (19 piastre realizzate nel post sisma 2009 per far fronte all’emergenza abitativa) sono sempre più in rosso. «La Commissione consiliare competente ha certificato, anche con le dichiarazioni del responsabile dell’ufficio, le tante criticità passate e presenti nella gestione del Progetto Case, che da anni sto denunciando, inascoltato, e che stanno dissanguando le casse comunali», afferma il consigliere comunale Lelio De Santis (IdV) che fornisce anche le cifre emerse nella discussione in commissione. «I debiti pregressi riferiti alle morosità per le spese di riscaldamento ammontano a 13 milioni», sottolinea De Santis, «a cui vanno aggiunti circa 9 milioni, già anticipati dal Comune alla società Antas, per le bollette ancora non emesse a partire dal mese di luglio 2018. È emerso anche che una parte del debito si è prescritto, creando una chiara e imperdonabile disparità fra i cittadini onesti che hanno pagato e chi non ha potuto o voluto pagare. L’azione della Corte dei Conti in atto a questo punto è legittima e doverosa. In questi anni si è perso il controllo di tutta la gestione, con grave danno al patrimonio immobiliare e al bilancio comunale. Questa situazione di trascuratezza non è più tollerabile e impone una svolta amministrativa per evitare ulteriori danni ai beni comunali. Ho riproposto il rafforzamento del personale applicato al servizio e la presenza anche di un legale per le attività di recupero delle morosità».
RIPARTIZIONE DEI COSTI. Intanto la giunta comunale con una delibera ha approvato il nuovo “metodo di ripartizione dei costi derivanti dai consumi di gas metano negli alloggi del Progetto Case in base ai consumi effettivi per l’acqua calda sanitaria”. Si stabilisce anche l’emissione degli avvisi di pagamento sia per l’arretrato che per i consumi attuali. Nella delibera si ricorda che “sono pervenute nei competenti uffici, numerose segnalazioni da parte dei comitati rappresentativi delle istanze degli assegnatari del Progetto Case, i quali hanno manifestato perplessità in ordine alla congruità del metodo in essere di ripartizione dei consumi di acqua calda. Il servizio elaborazione dati (Sed spa), incaricato della elaborazione e verifica del metodo di calcolo delle bollette del Progetto Case, ha confermato che le predette segnalazioni sono generalmente condivisibili e, quindi, è opportuno procedere all’aggiornamento del metodo di calcolo. Il nuovo metodo conferma i criteri adottati con delibera di giunta del 2018 in relazione alla ripartizione dei costi relativi al consumo di gas per il riscaldamento ma stabilisce un nuovo criterio per la ripartizione del costo del gas utilizzato per la produzione di acqua calda sanitaria. Cosa che porta alla definizione di un costo unitario del metro cubo di acqua calda uguale per ogni alloggio del Progetto Case. (g.p.)
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