Progetto del ponte A decidere sarà il consiglio comunale

27 Gennaio 2016

Dopo le prese di posizione di partiti e movimenti politici Cialente e Pietrucci “aprono” a una discussione pubblica

L’AQUILA. Il progetto per la realizzazione del ponte fra la zona di Porta Napoli e la Mausonia (circa 350 metri di lunghezza) sarà discusso in consiglio comunale. Già ieri mattina il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci aveva “aperto” alla possibilità che ci fosse un approfondito dibattito nella massima assise civica.

Nel pomeriggio anche il sindaco Massimo Cialente, intervenendo alla conferenza del Rotary dal titolo “OltreL’Aquila” ha confermato che presto l’argomento verrà portato in Consiglio. Sia Pietrucci che il primo cittadino hanno quindi accolto l’invito giunto da Sel e Rifondazione (che sono parte della maggioranza) e soprattutto dal Pd che attraverso il segretario comunale Stefano Albano aveva fatto capire che il Partito democratico, su scelte tanto importanti per il capoluogo, non poteva mostrarsi restio al confronto pubblico. Ma Cialente nel suo intervento alla conferenza del Rotary ha voluto spiegare all’attento uditorio il perché di una scelta che sta dividendo la città fra pro e contro. Bisogna dire che una volta tanto il primo cittadino ha usato toni e argomenti che ai più sono parsi convincenti. Il nocciolo di tutto il suo discorso ruota intorno a quella che ha definito una «precisa visione di città futura» in risposta a «chi dice che non c’è una idea forte intorno alla ricostruzione del capoluogo». La viabilità, ha sostenuto il sindaco, è centrale se si vuole immaginare una città moderna e funzionale. La parola d’ordine è quindi «fuori tutte le auto dal centro storico». Cialente ha ricordato che quando fu eletto sindaco la città era letteralmente invasa dalle macchine. «Provai» ha detto «a impedire almeno il parcheggio in piazza Duomo ma riuscii a fare ben poco». Il ponte dovrebbe servire soprattutto a eliminare flussi di traffico sull’asse viale Corrado IV e via XX Settembre. Un sistema di parcheggi (compreso naturalmente quello di Collemaggio) dovrebbe bloccare le macchine al limitare delle mura. Poi tutto sarà affidato a mezzi pubblici «sempre più innovativi». Cialente ha ritirato fuori il suo vecchio pallino, quello delle biciclette a pedalata assistita confermando che il Comune darà un bonus per facilitarne l’acquisto. La nuova opera, sempre secondo il primo cittadino, alleggerirà il traffico sul tratto della statale 17 fra Sant’Elia e San Gregorio dove ha ipotizzato anche delle complanari a servizio delle attività commerciali che si trovano in un’area che ormai è sempre più integrata con la città. Per l’area ovest è fondamentale realizzare, ha sostenuto Cialente, un nuovo svincolo autostradale che consenta al traffico di raggiungere senza problemi tutta l’area commerciale-direzionale di Pile (L’Aquilone e quant’altro). I toni pacati non hanno però risparmiato frecciate a «chi parla senza aver studiato, in questa città ci sono frange conservatrici che dicono no a prescindere, pensate cosa sarebbe L’Aquila senza l’autostrada per Roma, senza il ponte Belvedere, senza la variante Sud che va tra l’altro ancora completata». L’intervento di Cialente era stato preceduto da quelli dell’assessore Maurizio Capri e degli ingegneri Lorenzo Fanale (che ha spiegato come sarà messo in sicurezza il ponte Belvedere) e Antonio Manna che è stato il primo a proporre al Comune un ponte fra porta Napoli e l’uscita della galleria della Mausonia. Il dibattito è stato moderato dal presidente del Rotary L’Aquila, Luca Bruno.

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