Progetto Marsica per lo sviluppo

4 Giugno 2015

Ecco la ricetta dei sindaci. Di Pangrazio: potenziamento della Avezzano-Roma e rete internet veloce

AVEZZANO. La Marsica si rimbocca le maniche e inizia a lavorare per lo sviluppo del territorio. Il progetto Marsica, nato in risposta all’esclusione dell’area dalle zone ex 87.3c diventa realtà. Il primo cittadino Gianni Di Pangrazio, nei giorni scorsi, ha avuto l’opportunità di presentare l’iniziativa, sostenuta da tutti i sindaci della Marsica e coordinata da Piero Carducci, in Regione ricevendo i complimenti dei tecnici dell’ente.

«Nell'ultimo incontro con gli amministratori regionali», ha commentato il sindaco Di Pangrazio, «abbiamo avuto garanzie sul nostro progetto per evitare discriminazioni territoriali attraverso una progettazione unitaria più efficiente e più snella da prendere come esempio per tutti i Comuni abruzzesi».

In sintesi l’obiettivo del progetto Marsica è contrastare l’abbassamento dei livelli occupazionali e dei tassi di occupazione femminile e giovanile nel territorio. Per fare ciò sono stati creati quattro gruppi di lavoro, uno per ogni settore in fase di sviluppo nella Marsica: l'agroalimentare, le infrastrutture, il turismo e la cultura. Come ha spiegato Carducci «in sette mesi di lavoro ci sono stati oltre 100 incontri sul territorio e 19 schede progetto per individuare le fonti di finanziamento regionali, statali e comunitarie da poter attivare da subito. È un intervento che mira a valorizzare lo sviluppo del territorio con i nostri punti di forza per un distretto agroalimentare integrato». L’obiettivo quindi del progetto è quello di puntare allo sviluppo di alcuni punti chiave, come per esempio la rete internet veloce, il potenziamento della Avezzano-Roma, lo sviluppo dei siti industriali di Avezzano e Carsoli, per favorire così l’insediamento di nuove aziende e parallelamente far sviluppare l’asse culturale e turistica.

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA