Progetto per la Via crucis da installare sul Gran Sasso

31 Gennaio 2021

FILETTO. Si avvia a conclusione il progetto che prevede la risistemazione e valorizzazione di una rete di sentieri che da Filetto (frazione dell’Aquila) porta ad alcune località della zona del Gran...

FILETTO. Si avvia a conclusione il progetto che prevede la risistemazione e valorizzazione di una rete di sentieri che da Filetto (frazione dell’Aquila) porta ad alcune località della zona del Gran Sasso di grande bellezza ambientale e significative anche dal punto di vista religioso. Di recente il Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga ha dato il nulla osta per la sistemazione di un altro sentiero lungo il quale è prevista la realizzazione di stazioni della via Crucis.
Il progetto è nato dall’iniziativa dell’associazione di volontariato “Felecta” di cui è presidente Domenico Cupillari e si inserisce all’interno del più vasto progetto di Abruzzo Trail il quale “si rivolge agli amanti della montagna, esperti e non, attraverso nuovi modi spettacolari e innovativi per promuovere i sentieri montani e offrire servizi a chi ne usufruisce”. «L’associazione Felecta», afferma Domenico Cupillari, «ha provveduto in anni passati, di sua iniziativa, a ripristinare tramite ripulitura e installazione di opportuna segnaletica, alcuni sentieri già esistenti, ricadenti nel territorio della frazione di Filetto, mettendo al centro dell’iniziativa l’abbazia di San Crisante situata a 1.200 metri di altitudine, intorno alla quale i sentieri suddetti si articolano. Lo scopo era ed è quello di portare gli interessati a visitare l’abbazia. L’idea è stata quella di partire dalla località “Ripusu” che si trova lungo la strada interpoderale Filetto-bivio di Monte Cristo per raggiungere l’abbazia di San Crisante. Il sentiero è stato dotato della segnaletica adeguata e in particolare, nei pressi del bivio di Monte Cristo – sia a “Ripusu” che vicino all’abbazia – sono state posizionate tre bacheche in cui viene esplicitato il percorso e indicato il raccordo con i sentieri regionali. Ma anche altri sentieri sono stati ripristinati e tutti conducono a San Crisante. In particolare uno parte da Filetto e passando per Fonte Vecchia, raggiunge direttamente San Crisante toccando gli insediamenti rupestri denominati “Le grotte di San Crisante”. Un altro sentiero parte dalla provinciale Filetto-Onna, a due chilometri circa da Camarda, raggiunge la cascata “Schizzataro”, risale e si congiunge in località “Treo” con il sentiero Filetto-San Crisante. Infine un sentiero inizia da “Fontebella”, salendo attraversa il bosco “Cocce” e “Retrocollalto” e si congiunge in località “Caselle” al sentiero “Ripusu- abbazia”. Quest’ultimo diventerà, nella primavera-estate prossime, un sentiero religioso in seguito alla realizzazione da parte di Felecta del progetto Trial finanziato dalla Regione, che prevede l’installazione lungo il percorso di quindici bacheche in legno in cui sono raffigurate le immagini della Via Crucis», conclude Cupillari. (g.p.)