Proietti lancia la centrale elettrica
Il consigliere: «Può sostituire quella a turbogas più impattante»
SULMONA. Una centrale elettrica invece di quella alimentata a gas che la Snam ha in progetto di realizzare a Case Pente a servizio del metanodotto Sulmona-Foligno. La proposta arriva dal consigliere comunale e medico Maurizio Proietti e potrebbe mettere, a suo dire, tutti d’accordo: ambientalisti e Snam. La centrale alimentata con l’elettricità sarebbe infatti meno impattante a livello di inquinamento e di emissioni di polveri sottili rispetto alla turbogas.
«In città, si è aperto il dibattito per quanto concerne la realizzazione, in località case Pente, delle opere della Snam», spiega Proietti. «Ci sono opinioni diverse: chi è favorevole ad adire le vie legali, chi invece al risarcimento economico (il cosiddetto ristoro). Premesso che, insieme ad altri colleghi, sono impegnato da sempre contro la realizzazione della centrale, ai fini della tutela della salute dei miei concittadini, più volte ho espresso il timore dei danni derivanti dalla combustione di qualsiasi sostanza in un territorio con particolare conformazione orografica come quello della Valle Peligna. Dal momento che la centrale di spinta viene realizzata con i soldi del Pnrr, mi chiedo perché non venga presa in considerazione l’ipotesi di una centrale elettrica, che sarebbe la soluzione migliore per il territorio e che ci consentirebbe comunque di ottenere una contropartita economica», conclude Proietti, «ipotesi tra l’altro già presa in considerazione in passato proprio per evitare un possibile inquinamento ambientale». (c.l.)
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