Promessa a Collemaggio per gli scout del 2009

8 Gennaio 2018

Emozione per la cerimonia nella rinata basilica dove i lupetti hanno messo piede per la prima volta

L’AQUILA. Non solo promesse...d’amore a Collemaggio. Nella basilica sempre più gettonata per i matrimoni, i protagonisti della giornata di ieri sono stati i lupetti del “Branco Gran Sasso” Agesci L’Aquila 2. Dieci bambini hanno pronunciato la loro promessa, ovvero il loro impegno per contribuire, nel proprio piccolo, a costruire un mondo migliore, secondo la metodologia pedagogica intuita più di cento anni fa dal fondatore dello scoutismo, Robert Baden-Powell.
Il metodo educativo scout si rivolge, infatti, alla formazione globale dei giovani, attraverso il protagonismo, la fantasia, il gioco, la vita all’aperto, l’esperienza comunitaria, lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale.
Il luogo scelto è significativo per l’alta carica simbolica e affettiva: la basilica di Collemaggio e Celestino V hanno infatti accolto i nuovi lupetti, nati proprio a ridosso del 2009. E molti di loro sono entrati in basilica per la prima volta. Famiglie, bambini e “vecchi lupi” davvero molto emozionati in una splendida cornice di arte e fede. I piccoli sono entrati a far parte della grande famiglia degli scout, indossando il fazzolettone con i colori dell’Aquila 2, rosso e blu, durante la messa presieduta da don Sergio Nuccitelli, della comunità dei Salesiani, dove il gruppo stesso opera da più di 70 anni, formulando una proposta educativa ancor attuale e affascinante per le nuove generazioni. E tanti aquilani di ieri e di oggi, «forti dei valori dell’esperienza scout, hanno contribuito e stanno contribuendo a costruire la città migliore di come l’hanno trovata come buoni cittadini e buoni cristiani, secondo gli insegnamenti di Baden-Powell e don Bosco». Questo è l’augurio che è stato loro formulato dagli educatori Giovanni Parisse, Camilla Sebastiani, Maura De Dominicis, Lucilla Calgani, Ruggero Mariani.
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