Promettevano lavoro, ma era una truffa

21 Febbraio 2020

A processo padre e figlio, per la Procura si sono fatti consegnare somme di denaro vantando amicizie in una grossa società

ORTUCCHIO. Promettevano posti di lavoro sicuri in una grossa azienda in cambio di denaro necessario al disbrigo di alcune pratiche, oppure per svolgere dei corsi. Nulla di vero stando alle denunce di quanti sognavano un impiego. Così sono finiti nei guai padre e figlio, entrambi ex finanzieri, finiti davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Marianna Minotti, accusati anche di aver utilizzato marchi aziendali senza autorizzazione. I fatti risalgono al 2016. Secondo l’accusa, i due imputati, Ezio e Giulio Galassi, rispettivamente padre e figlio, entrambi di Ortucchio, avevano promesso il lavoro a numerose persone sia in paese che nella zona del Fucino, ma anche oltre i confini della piana. In particolare, sempre secondo la tesi della Procura di Avezzano, il figlio sosteneva di lavorare per Terna, società quotata in borsa, tra i principali operatori europei di reti per la trasmissione dell’energia elettrica. Il giovane contattava le persone promettendo, secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero, un futuro posto di lavoro. In cambio dovevano pagare delle somme di denaro variabili da persona a persona, per portare a termine pratiche o per l’iscrizione a corsi di formazione. Denaro che sarebbe stato restituito con la prima busta paga. Da parte sua, il padre, sempre secondo le accuse, tutte da dimostrare nel processo in corso, confermava tutto e reggeva il gioco al figlio, vantando anche delle conoscenze importanti all’interno dell’azienda. A far cadere il presunto castello di carta una querela presentata alla caserma dei carabinieri di Ortucchio da uno dei giovani finiti in questo vortice. Successivamente è stata ascoltata dai militari dell’Arma una quindicina di persone, presunti truffati. Anche Terna si è costituita parte civile sostenendo di essere stata diffamata dalla condotta dei due marsicani. Gli accusati hanno comunque risarcito le parti offese. L’udienza è stata aggiornata al 26 marzo. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Edoardo Orlandi e Antonio Carlini.
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