Promozione, conto alla rovescia: per la serie D bastano nove punti

I rossoblù preparano la festa e potrebbero brindare nella gara di Capistrello il prossimo 26 marzo Il team manager Rotilio: «A inizio anno volevo lasciare, poi ho visto lo spirito giusto di tutto il gruppo»
L’AQUILA. Ancora poche partite e L’Aquila potrà festeggiare la promozione in serie D. Per la matematica si dovrà attendere ancora qualche settimana: se i rossoblù e l’inseguitrice Giulianova vinceranno le prossime due partite, il brindisi potrebbe arrivare il 26 marzo a Capistrello. Ma la festa, in caso di un passo falso da parte dei giuliesi, potrebbe essere anche anticipata. A sei gare dalla fine del campionato, i rossoblù, al vertice della classifica da fine novembre, continuano ad avere 10 punti di vantaggio sul Giulianova dopo il successo ottenuto al Gran Sasso con l’Alba Adriatica grazie alle reti di Stefano Sarritzu e Henri Shiba. Ad oggi, dunque, con i giallorossi sempre vincenti, occorrerebbero 9 punti per brindare matematicamente al salto di categoria.
Il traguardo, insomma, è vicino e, come sostenuto dal team manager Pietro Rotilio, occorre restare concentrati: «Se L’Aquila gioca da Aquila non ce n’è per nessuno», dice, «nonostante siamo andati un po’ in difficoltà con l’Alba Adriatica e ci può stare è arrivato un successo importante, il mister è stato bravo a leggere la partita». «Con L’Aquila fanno tutti la partita della vita e raddoppiano le forze», prosegue guardando al prossimo impegno col Pontevomano che dovrebbe disputarsi a Notaresco, «sicuramente sarà un’altra gara rispetto agli incontri precedenti. Occorrerà fare una grande partita per incominciare a delineare la fine del campionato a nostro favore». Rotilio, che nei vari anni in rossoblù ha ricoperto cariche dirigenziali e il ruolo da team manager, ha sin da luglio percepito quanto l’aria fosse cambiata e la delusione maturata la passata stagione un ricordo. «Ero deluso e stanco perché ho vissuto anni travagliati, volevo lasciare», spiega, «ma il presidente Massimiliano Barberio e la società hanno voluto che restassi. Sin dai primi allenamenti ho visto il gruppo che nel calcio è importante, composto da ragazzi eccezionali». Rotilio guarda poi all’epilogo del campionato che si scriverà a breve: «Sarà la felicità», dice, «aspetto a dire che è fatta, anche se dentro di me mi faccio i conti e sorrido. Non vedo però allo stadio la gente che dovrebbe esserci perché, purtroppo, questa è una città per gli eventi. Vincere questa categoria è molto difficile».
Oggi è prevista la ripresa degli allenamenti agli ordini di mister Epifani.
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