«Promuovere l’agente aggredito»

Nardella (Uil) chiede un riconoscimento per il collega del carcere
SULMONA. La promozione di grado per l’assistente capo di polizia penitenziaria aggredito con inaudita violenza da un pericoloso ergastolano calabrese nel carcere di Sulmona: questa la proposta lanciata da Mauro Nardella, segretario Cst-Uil Adriatica-Gran Sasso. L’assistente capo, colpito con olio bollente sul volto e sul corpo, porta ancora i segni di quell’atto criminale, soffrendo ancora le pesanti conseguenze. «Quello che ha subito l’assistente capo ci lascia ancora esterrefatti per la ferocia e la violenza utilizzata nell’atto perpetrato a suo danno», commenta Nardella, «il tutto è accaduto in maniera del tutto gratuita, inspiegabile, improvvisa e senza nessun filo logico», sottolinea ancora Nardella, proponendo all’amministrazione penitenziaria un doveroso riconoscimento per il poliziotto così crudelmente aggredito. Lo stesso esponente sindacale ringrazia la presidente dell’Associazione nazionale vittime del dovere, Emanuela Piantadosi, per aver attivato l’iter al fine di far riconoscere all’uomo lo status di vittima del dovere. «A lei va il merito di aver immediatamente riconosciuto al collega il suo alto valore per essersi esposto, nello svolgimento del proprio ruolo di poliziotto, ad un grandissimo rischio», conclude Nardella.
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