Pronta la seconda casa d’accoglienza nel ricordo di “Edo”

20 Ottobre 2024

Un aiuto per le famiglie dei bambini in cura al Bambino Gesù Il papà di Edoardo: tra un po’ potremo ospitare altre famiglie 

CARSOLI. La seconda “Casa di Edo” per i piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma diventa realtà. L’associazione dedicata a Edoardo Marcangeli, fondata nel 2015 in memoria di Edo, come lo chiamavano tutti, scomparso a soli 12 anni, ha raggiunto un altro traguardo importante. È in via di completamento la seconda casa di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati al Bambino Gesù di Roma. Dopo il grande successo della prima foresteria “A Casa di Edo”, inaugurata nel 2017 vicino alla struttura ospedaliera che presta assistenza ai piccoli pazienti provenienti anche da fuori Italia, l’associazione continua a portare avanti il sogno di Edoardo, offrendo rifugio gratuito a chi si trova ad affrontare difficili momenti legati alle cure oncologiche dei propri figli. Questa seconda casa rappresenta una nuova speranza per tante famiglie e garantisce loro un luogo dove potersi riposare e affrontare con maggiore serenità il difficile cammino delle cure.
La struttura, situata nello stesso pianerottolo della prima in via della Stazione di San Pietro, tra poco sarà pronta ad accogliere i genitori dei piccoli pazienti, offrendo spazi confortevoli e pensati per il benessere di chi è costretto a vivere una realtà di sofferenza. La “Casa di Edo”, con le sue stanze intitolate Terra, Mare e Cielo, ha già dimostrato di essere un porto sicuro per numerose famiglie, grazie all’attenzione ai dettagli e all’amore che traspare da ogni angolo, con un arredamento pensato per trasmettere tranquillità e serenità. La nuova casa seguirà lo stesso spirito, continuando il lavoro intrapreso da Adelfo Marcangeli, papà di Edoardo e presidente dell’associazione, e da tutti i volontari del sodalizio, con l’obiettivo di offrire aiuto concreto e vicinanza a chi ne ha più bisogno.
«Finalmente, dopo tanti problemi burocratici», ha detto Marcangeli, «è quasi pronta la seconda “Casa di Edo” ed è ancora più bello il fatto che sia accanto alla prima, tra un po’ potremo ospitare altre famiglie. Grazie Edo». Il percorso dell’associazione è una testimonianza tangibile del potere dell’amore e della solidarietà che, attraverso progetti come questi, onora la memoria di Edoardo e la sua capacità di donarsi agli altri senza mai arrendersi.
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