Pronti 210mila euro in tre anni per tutelare le famiglie fragili

AVEZZANO. Oltre 210mila euro da spendere in tre anni (2022, 2023 e 2024) per costruire sul territorio comunale una rete potenziata di servizi, supportando le famiglie, conservando la loro solidità e...
AVEZZANO. Oltre 210mila euro da spendere in tre anni (2022, 2023 e 2024) per costruire sul territorio comunale una rete potenziata di servizi, supportando le famiglie, conservando la loro solidità e proteggendo la loro stabilità. Si chiama “Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini” il progetto del terzo settore presentato dal Comune di Avezzano, che ha incassato 211mila e 500 euro da spendere in favore dei nuclei familiari in condizione di disagio o di difficoltà.
Il progetto prevede la creazione un team di professionisti e di una struttura organizzativa istituzionale, attraverso le quali offrire un aiuto concreto ai genitori per prendersi cura dei loro figli, evitando l’allontanamento dei minori dalla casa familiare o riducendo al minimo indispensabile i tempi di allontanamento.
È questo l’indirizzo del progetto elaborato per il sociale che ha ottenuto i fondi ministeriali per il sostegno di cure fisiche, psicologiche ed educative rivolte a bambini e ragazzi. «Si tratta di interventi chiave nel contesto del welfare territoriale», osserva il vicesindaco facente funzioni di sindaco, Domenico Di Berardino, «con queste linee programmatiche si punta a colmare il gap che spesso esiste, a livello nazionale, tra bisogno sociale e offerta di servizi. Grazie a questo importante finanziamento, l’amministrazione potrà intervenire in maniera decisiva andando a potenziare la rete di assistenza alla persona, attivando una rete di soccorso dei nuclei familiari in condizioni di debolezza. La cura dei minori è il centro di questo intervento economico», conclude Di Berardino, «mentre il sociale è il settore che, nella concezione di una società sempre più inclusiva, deve spendere di più, ambendo al massimo aiuto dato».
Sempre sul fronte del sociale saranno disponibili presto altre risorse per progetti in cui il Comune riveste un ruolo di partner, riguardanti il rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, con l’obiettivo di prevenire l’ospedalizzazione e garantire la dimissione anticipata assistita, e la prevenzione sul territorio del fenomeno del “burnout”, ovvero lo stress che ha ripercussioni in ambito lavorativo, tra gli operatori sociali. Si punta, infatti, alla ristrutturazione di un edificio abbandonato da destinare ad alloggi temporanei. Un progetto da 700mila euro di cui 500mila per l’intervento sulla struttura e i restanti per la sua gestione.
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